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Pensioni scuola: entro il 29 maggio si conclude l’accertamento del diritto

Pensione Opzione donna

Entro il 29 maggio si concluderà la fase di accertamento dei requisiti per il diritto alla pensione per il personale del comparto scuola che accede alla quiescenza il 1 settembre 2020.

Per le domande di pensione presentate entro il 10 gennaio 2020 per accedere al pensionamento il 1 settembre di quest’anno, l’accertamento del diritto andrà verificato entro il 29 maggio 2020.

Quest’anno la cessazione dal servizio ha avuto diverse scadenze: entro il 10 gennaio (inizialmente prevista al 30 dicembre 2019, poi prorogata) per la generalità dei lavoratori, entro il 29 febbraio 2020 per le lavoratrici che accedono alla pensione con l’opzione donna avendo raggiunto i requisiti entro il 31 dicembre 2019.

Le pratiche per i pensionamenti prevedono diverse incombenze per l’INPS e per il MIUR: inizialmente, infatti il ministero deve individuare i soggetti per cui scatta il collocamento a riposo d’ufficio per raggiunti limiti di età e la lista di coloro che hanno presentato domanda di cessazione dal rapporto di lavoro per accedere alla pensione. L’elenco dei pensionandi dovrà essere trasmesso all’INPS che  dovrà verificare la sussistenza del diritto alla pensione per comunicare al MIUR l’elenco ufficiale del personale che cesserà il servizio dal 31 agosto 2020.

Il Ministero, quindi, potrà procedere alla convalida della cessazione dal rapporto di lavoro solo se la decorrenza della pensione spetta dal 1 settembre 2020 e di conseguenza, l’INPS erogherà la pensione per tale data solo dopo aver verificato la cessazione del servizio sul SIDI.

Entro il 29 maggio, quindi, l’INPS dovrà concludere la fase dell’accertamento del possesso dei requisiti per accedere alla pensione.

Quest’anno, per la prima volta,  sulla piattaforma Polis sono state messe a disposizione degli insegnanti due domande di pensione, una per la quota 100 ed una per le pensioni cosiddette tradizionali.

Per chi ha presentato entrambe le domande, si rende noto, una per requisiti ordinari e una per quota 100, si dovrà certificare il diritto dei requisiti per entrambe. La domanda per la pensione con quota 100, però, sarà subordinata a quella per requisiti tradizionali. In presenza di doppia domanda, quindi, sarà liquidata la pensione ordinaria e annullata la domanda per la pensione con quota 100. Maggiori approfondimenti: circolare MIUR 11 dicembre2019 n. 50487

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