Pensioni scuola, c’è Opzione Donna, ma rischio 30% in meno nell’importo dell’assegno previdenziale

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Fino al 31 ottobre per docenti e Ata sarà possibile presentare domanda per le istanze di collocamento a riposto a decorrere dal 1° settembre 2022. Esiste una possibilità di andare in pensione, oltre a quelle classiche. Si chiama opzione DONNA.

Per le donne con un’età anagrafica pari a 58 anni al 31 dicembre 2002 (nate entro il 31 dicembre 1962) e con un’anzianità contributiva di 35 anni al 31 dicembre 2020 possono fare la domanda: devono però optare per il calcolo della pensione con il sistema contributivo.

Decreto

Circolare

Pensioni docenti e ATA 2022: requisiti e info. Scadenza domanda 31 ottobre

Questa opzione, è bene ricordarlo, risulta fortemente penalizzante sull’ammontare dell’importo dell’assegno di pensione (circa il 30%).

L’accertamento del diritto al trattamento pensionistico spetta alle sedi territoriali dell’Inps. L’ente previdenziale opererà in base ai dati presenti nell’estratto conto contributivo dei dipendenti.

Il termine ultimo di accertamento è il 20 aprile. Entro questa data dovrà essere comunicato al dipendente l’eventuale mancata maturazione dei requisiti necessari al trattamento.

Pensioni docenti e Ata, come si presenta la domanda

La domanda di pensione deve essere inviata direttamente all’INPS, esclusivamente attraverso le seguenti modalità:

  1. presentazione della domanda online accedendo al sito dell’Istituto, previa registrazione;
  2. presentazione della domanda tramite Contact Center Integrato (n. 803164);
  3. presentazione telematica della domanda attraverso l’assistenza gratuita del Patronato.

Quali sono i requisiti anagrafici e contributivi per presentare domanda

TABELLA

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