Pensioni quota 41, ecco alcune condizioni per andar via dal lavoro

di redazione
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Pensioni quota 41, ancora indiscrezioni per quelli che potrebbero essere i vincoli per poterne usufruire. La proposta prevede l’eliminazione dell’Ape sociale. Vediamo i particolari

Quota 41

Si tratta della proposta governativa che consentirà, quando varata, ai lavoratori di poter andare in pensione con il solo requisito degli anni contributivi, indipendentemente dall’età.

Gli anni contributivi richiesta, secondo la proposta, saranno 41 anni e mezzo di versamenti contributivi.

Alcune limitazioni

L’ideatore della proposta è Alberto Brambilla ed è stata elaborata per la Lega.

All’interno della proposta originaria sono, però, presenti allcuni paletti che puntano a ridurre l’impatto finanziario della quota 41 che potrebbe non essere indifferente.

Tra i paletti, il ricalcolo contributivo del trattamento previdenziale, limitatamente agli anni che vanno dal 1996 al 2011.

Inoltre, ci sarà la possibilità di utilizzare solo due anni di contributi figurativi, tranne quelli per la maternità e servizio militare.

Addio Ape social

Secondo il Brambilla, Quota 41 e Ape sociale, voluta dal precedente Governo non sono compatibili. Pertanto, nella proposta, è prevista che non venga rinnovata.

Si tratta, lo ricordiamo, dell’uscita dal lavoro a 63 anni, ma solo per i lavori usuranti.

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