Pensioni quota 100, Uil: 62 anni di età senza penalizzazioni

di Elisabetta Tonni
ipsef

item-thumbnail

Quando sembrava che la formula pensioni quota 100 con 62 anni di età fosse quella ormai più probabile, si riapre la discussione. La Uil protesta: la pensione anticipata non può penalizzare gli stessi pensionati

Variabile età anagrafica

La quota 100 potrebbe diventare raggiungibile al compimento dei 64 anni di età. E’ quanto si legge sul Giornale.it secondo il quale alla vigilia della presentazione del Def aggiornamento si è riaperta l’ipotesi di innalzare l’età anagrafica per poter andare in pensione.

Secondo quanto scritto dal quotidiano online, l’anticipo dell’uscita dal mondo del lavoro a 62 anni di età e almeno 36 anni di contributi, riguarderebbe circa 450.000 persone, di cui 180.000 nella pubblica amministrazione. La maggior parte della platea, quindi, alleggerirebbe i conti relativi ai costi del personale delle società private.

Chi paga per la pensione quota 100

I punti che restano ancora da chiarire è come saranno coperti i costi. Da quanto si è capito finora, restano in piedi le ipotesi dell’accesso ai fondi aziendali di solidarietà e la decurtazione dell’assegno pensionistico (se si andasse in pensione a 62 anni), con percentuali variabili, dall’1,5 al 7,5%, in base alle formule che saranno adottate per raggiungere la famigerata quota 100.

L’ipotesi non piace ai sindacati. Per Domenico Proietti segretario confederale Uil “occorre continuare a cambiare la Legge Fornero reintroducendo una reale flessibilità di accesso alla pensione tra i 62 e a 63 anni, senza alcuna penalizzazione“.

Fornero e di Maio

Anche l’ex ministro del Lavoro, Elsa Fornero, che ha dato il nome alla riformata tanto contestata, ha detto a Rai Radio Due che “non si può fare una controriforma delle pensioni senza considerare la realtà demografica del Paese, abbassando l’età pensionabile le pensioni saranno minori, così si dà vita ai nuovi poveri del domani“.

Le parole, riprese anche dall’agenzia AdnKronos, hanno suscitato la reazione immediata del ministro attuale del Lavoro, Luigi di Maio: “La Fornero ha ancora il coraggio di parlare per dire che non si può abbassare l’età pensionabile come invece vogliamo fare con la Manovra del Popolo. Lei che ha sulla coscienza milioni di italiani e che con la sua riforma lacrime e sangue ha creato i poveri di oggi. Il superamento della sua legge è certo, come è certa l’introduzione della pensione di cittadinanza che aumenta la pensione minima a 780 euro“.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione