Pensioni quota 100, tagliati 700milioni di euro. Ecco i nuovi criteri, chi slitta

WhatsApp
Telegram

I fondi per le pensioni quota 100 per il 2019 scendono da 6,7 miliardi a poco meno di 4. Il taglio è dovuto agli interventi UE sulla manovra finanziaria.

Provvedimento a gennaio

Inoltre, secondo quanto riportano fonti governative riprese dalle agenzie, il provvedimento sarà sul tavolo del Consiglio dei Ministro a gennaio e non entro il 2018 come inizialmente annunciato.

Il sottosegretario al Mef leghista Massimo Garavaglia ha così dichiarato: “Non c’è nessun problema né per quota 100 né per le altre misure esistenti”. Il Sottosegretario si riferiva all’Ape social e Opzione donna, il cui costo è relativamente oneroso.

Riforma triennale

La riforma, a seguito di queste ultime modifiche, sarà, quindi, triennale:

Tra il 2019 e il 2021 andrà in pensione chi ha almeno 62 anni e 38 di contributi con una finestra trimestrale se lavoratore privato (la prima scatta ad aprile) e semestrale se pubblico. In questo caso l’uscita sarà a ottobre.

Per il personale docente

La finestra di ottobre non può riguardare il personale docente, considerato che lo stesso può andare in pensione soltanto dal 1° settembre. Pertanto, per il predetto personale sembrerebbe confermato lo slittamento al 1° settembre 2020 della possibilità di accedere a quota 100.

WhatsApp
Telegram

ASUNIVER e MNEMOSINE, dottorato di ricerca in Spagna: cresci professionalmente e accedi alla carriera universitaria con tre anni di congedo retribuito