Pensioni quota 100, spunta obbligo di preavviso per i dipendenti pubblici

di redazione
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I dipendenti pubblici che vorranno accedere alla pensione con la nuova formula quota 100 dovranno comunicarlo con un preavviso di tre mesi. 

Secondo l’AdnKronos che ha scritto la notizia, questa novità sarebbe inserita nella Legge di Bilancio che dovrà essere discussa in Parlamento.

Le finestre per andare in pensione

La quota 100 è il meccanismo con cui si riformano i parametri per l’accesso alla pensione previsti dalla legge Fornero e prevede, fra l’altro, nuove finestre di accesso allo stato di quiescenza.

Ne deriva che chi ha maturato quota 100 con tutte le variabili previste e presenta la domanda di pensionamento, la prima finestra di accesso sarà ad aprile 2019. Le altre in calendario sono a luglio e ottobre 2019 e gennaio 2020.

Rischio caos nella burocrazia

Secondo quanto risulta all’AdnKronos, il preavviso di tre mesi sarebbe stato richiesto come misura dal ministro della Pubblica Istruzione, Giulia Bongiorno, per avere più tempo per organizzare i concorsi pubblici da bandire nei prossimi mesi per colmare le carenze di organico che saranno lasciate in dote dalla Quota 100.

Se il personale non venisse rimpiazzato in maniera veloce, la continuità amministrativa potrebbe risentirne. Secondo le stime, a maturare i diritti alla pensione con quota 100 sarebbero circa 160.000 lavoratori pubblici e se tutti optassero per l’uscita dal lavoro senza un minimo di preavviso la macchina burocratica potrebbe risentirne.

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