Pensioni quota 100, scivola ad aprile per chi ha i requisiti

di Elisabetta Tonni
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Scatterà ad aprile 2019 la possibilità per i lavoratori che hanno 62 anni di età e 38 di contributi di andare in pensione con la quota 100.

E’ questa la sintesi di una settimana convulsa in vista della legge di Bilancio. La riforma della Legge Fornero è uno dei pilastri della manovra finanziaria e la questione è sempre quella di far tornare i conti relative alla spesa necessaria a esaudire le promesse elettorali.

Il mese di aprile sarebbe dunque la prima finestra con cui accedere alla fase di quiescenza. Oltre a questa se ne prevedono altre due nel corso dei 2019, cioè una ogni 4 mesi.

Come descrive bene il Sole24Ore, l’orientamento del Governo sarebbe anche quello di andare “verso un rifinanziamento di opzione donna (uscita anticipata con il ricalcolo contributivo) e Ape social, concepita dai governi Renzi e Gentiloni, che però potrebbe essere agganciata al fondo esuberi per agevolare i pensionamenti nei casi di crisi aziendale“.

Resta fermo il  punto che il vincolo principale a cui guardare è quello dei 38 anni di contribuzione, così se il lavoratore ha maturato tale condizione al compimento del suo 62 anno di età potrà uscire dal mondo del lavoro; altrimenti la quota da raggiungere non sarà più 100, ma aumenterà a 101, 102 e via dicendo fino a quando non si arriverà ai 67 anni anagrafici. A questo punto resta capire come verranno considerati i ‘buchi’ contributivi, cioè le sospensioni dei versamenti (per qualsiasi motivo) che si possono essere verificati nel corso della vita lavorativa.

Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha comunque confermato ancora una volta che non ci saranno modifiche sostanziali al testo della manovra “elaborata, mediata e studiata”.

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