Pensioni quota 100, sarebbero (finora) 6 mila nella scuola

di redazione
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Il numero di richieste per la pensione quota 100 fra il personale scolastico ammonterebbe a circa 6.000. 

Il numero è ricavato dalla proporzione fra il numero delle domande arrivate all’Inps (poco più di 17.000) e il peso del personale scolastico sul pubblico impiego che è di circa un terzo.

Anche se dal comparto scuola, le stime parlavano di circa 50.000 domande potenziali, va ricordato che c’è ancora un po’ di tempo per presentare le richieste. Inoltre, il testo è ancora in discussione in Parlamento per la conversione in legge e comunque per i dipendenti della scuola l’uscita dal lavoro si concretizzerà non prima dell’inizio del prossimo anno didattico.

Il ricorso alla quota 100 per lasciare la scuola con qualche anno di anticipo comporta la percezione a vita di un assegno più basso.

La riduzione dell’importo è dovuta a una questione meramente matematica: con il sistema contributivo, la pensione è in relazione ai contributi versati. Quindi se si decide di uscire prima dal lavoro, si decide nello stesso tempo di smettere di versare contributi e quindi la pensione più bassa di quella di chi decide di lavorare (e versare contributi) ancora per qualche anno.

Nel complesso, stando ai dati Inps, le città con il numero più alto di uscita dal lavoro con quota 100 sono Roma, Napoli e Milano.

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