Pensioni quota 100, Salvini: soldi ci sono, forse anche troppi

di Elisabetta Tonni
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Pensioni quota 100 dovrebbe rimanere stabile nel suo impianto. Il ritocco al ribasso dei decimali sul deficit stabilito nell’accordo raggiunto nel vertice a Palazzo Chigi ieri sera non stravolgerà la manovra finanziaria. Ma è necessario abbassare la platea degli aventi diritto.

La nota del Governo afferma: “Non è una questione di decimali, obiettivo del Governo è rilanciare la crescita e lo sviluppo. Confermati gli obiettivi già fissati, in particolare sulle pensioni, sul reddito di cittadinanza e sulla tutela del risparmio“.

L’incontro a Bruxelles

Il vertice è stato necessario per concordare nei fatti la risposta alle richieste di Bruxelles con cui c’è un dialogo aperto per evitare l’apertura della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.

Come è noto, secondo l’Europa, la manovra italiana non rispetta le regole previste dall’Unione. “Il Presidente Conte – è scritto nella nota di palazzo Chigi – ha riferito dell’esito dell’incontro di Bruxelles con i vertici della Commissione europea. Sono stati valutati gli emendamenti di iniziativa parlamentare al ddl sulla legge di bilancio e concordati quelli che saranno oggetto di approvazione“. 

Che cosa cambia nella manovra

Bisogna capire come l’abbassamento di questi decimali del deficit si ripercuoterà sulle misure inserite nella legge di Bilancio che la maggioranza non intende ritoccare. Fra le voci sotto osservazione ci sono reddito di cittadinanza e pensioni quota 100. Non a caso, la stessa nota ribadisce che “si è convenuto di attendere le relazioni tecniche sulle proposte di riforma che hanno più rilevante impatto sociale, al fine di quantificare con precisione le spese effettive“.

Il decreto della controriforma Fornero, cioè le nuove modalità sulla quota 100 per andare in pensione prima, non è ancora stato scritto. Alcuni aspetti dell’impianto sono già noti, perché anticipati dalle stesse fonti governative. Fra queste, la principale è il raggiungimento di quota 100 con 38 anni di contributi e 62 anni di età che consentirà la scelta per il lavoratore di restare ancora al lavoro oppure di lasciarlo.

Il rinvio di quota 100, ma anche no

Per abbassare il costo sulla spesa previdenziale, secondo alcune indiscrezioni si ipotizza di ritardare la finestra di accesso alla pensione. Indiscrezioni che sono state subito messe a tacere dal vicepresidente del Consiglio, Matteo Salvini. Proprio ieri ha affermato che non ci sarà alcuno slittamento: a febbraio si parte. Tuttavia, secondo quanto riferito da Affari Italiani, sarebbe stato organizzato un nuovo vertice per il prossimo giovedì, alla luce delle valutazioni tecniche richieste al Tesoro.

Salvini, soldi quota 100 ci sono, forse anche troppi

“I soldi per quota 100 sulle pensioni ci sono, anzi i tecnici ci stanno dicendo che ne abbiamo messi anche troppi”. Lo ha detto il ministro dell’Interno Matteo Salvini a margine della cerimonia di inaugurazione dell’Anno accademico della Scuola di perfezionamento per le forze di polizia. “Quota 100 – ha assicurato Salvini – c’é e riguarderà a partire da febbraio potenzialmente oltre 600 mila italiani che potranno liberamente scegliere se continuare a lavorare o andare in pensione liberando centinaia di migliaia di posti di lavoro per i nostri ragazzi”.

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