Pensioni quota 100: Salvini, nessuna penalizzazione. Romeo, massimo 8%

di Elisabetta Tonni
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Non ci saranno penalizzazioni su quota 100 per le pensioni.

Ad affermarlo è il vice presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Salvini, all’indomani della simulazione da parte dell’ufficio Parlamentare di Bilancio sugli effetti della riforma.

Riduzione sì, riduzione no

Stando ai calcoli dell’ufficio, la riduzione dell’assegno pensionistico potrà variare da un minimo del 5,6% per chi andrà in pensione con un solo anno di anticipo rispetto alla legge Fornero, fino al 34,17% in caso di anticipo di 6 anni.
Stando a quanto riportato dall’Ansa, Salvini ha confermato che “si comincerà all’inizio del prossimo anno. Chi vuole ha il diritto di recuperare la propria vita, i propri contributi, la propria pensione. Chi riterrà di rimanere potrà rimanere“.

Turn over problematico

L’accesso anticipato alla pensione produce, infatti, un altro effetto sulla pubblica amministrazione: il rischio di non poter organizzare il turn over (nuove assunzioni per coprire i posti lasciati vuoti) in tempi così ristretti.
Anche su questo aspetto Salvini ha assicurato: “Calcoliamo che non tutti andranno istantaneamente in pensione, anche perché ad esempio nel pubblico impiego dovremo studiare degli scaglioni altrimenti rischierebbero di bloccarsi alcuni settori. Iniziamo a smontare pezzo per pezzo la Fornero, se serviranno più soldi li troveremo“.

Il costo per lo Stato

Oltretutto, se tutti i lavoratori che rientrano nella riforma dovessero scegliere di andare in pensione il costo per lo Stato salirebbe a 13 miliardi. Il doppio di quanto stanziato in Manovra.
Tuttavia diventa difficile stimaretrattandosi di scelta personale, la misura di quanti potrebbero posticipare la pensione rispetto ai 437mila interessati.

Gli effetti sulla scuola

Gli effetti della controriforma potrebbero teoricamente produrre nel sistema scolastico l’uscita di circa 80.000 unità fra personale docente e Ata.

Per la scuola si potrebbe annunciare un maxi turn over che, se confermato, in questa misura potrebbe creare qualche problemino alla tenuta della continuità didattica. Bisognerà chiedersi se i concorsi pronosticati siano sufficienti per coprire tutti questi posti e, soprattutto, in quanto tempo saranno coperti.

Romeo, massimo 8% di penalizzazione per chi anticipa

“Dai calcoli che noi abbiamo fatto al massimo, se uno va in pensione 3-4-5 anni prima, per la stragrande maggioranza delle persone al massimo la penalizzazione, perché non hai versato i contributi, potrà essere dal 5 al massimo all’8%”. Lo afferma Massimiliano Romeo, senatore e capogruppo della Lega al Senato, ad Agorà su Rai Tre

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