Pensioni quota 100: requisiti e domanda entro il 31 marzo. Le novità

di redazione
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Pensioni quota 100: via libera alla misura che permetterà l’uscita anticipata dal mondo del lavoro.

Requisiti

I requisiti per accedere alla quota 100 sono i seguenti:

  • 62 anni d’età
  • 38 anni di contributi

Nessuno dei due summenzionati requisiti può essere inferiore quindi, se a 62 anni non si vantano 38 anni di versamenti, non si potrà accedere alla misura.

Finestra di uscita in base a maturazione requisiti

Coloro i quali matureranno i requisiti entro il 31 marzo 2019, riferisce il Quotidiano Enti Locali & Pa, potranno accedere alla pensione anticipata con quota 100 già dal 1° settembre 2019.

Coloro i quali, invece, matureranno i requisiti dopo il 31 marzo 2019 potranno accedere alla pensione quota 100 il 1° settembre 2020.

Quando presentare domanda: novità

La domanda per quota 100, così come per Opzione donna, andrà presentata entro il 31 marzo 2019.

Nuove regole anche per pensione anticipata

La stessa tempistica di presentazione delle domande, entro il 31 marzo 2019, riguarda anche la pensione anticipata con con 41 anni e 10 mesi per le donne o 42 e 10 mesi per gli uomini.

Anche in questo caso, si potrà andare in pensione dal 1° settembre 2019, se i requisiti si maturano entro il 31/03/2019; si andrà in pensione dal 1° settembre 2020, qualora i requisiti si maturino dopo il 31 marzo 2019.

Trasferimento servizio amministrativo

Per i docenti, infine, nel caso di pensionamento un anno dopo (quindi dal 01/09/2020), scrive ancora il sopra citato quotidiano, potrebbe esserci il trasferimento dalla cattedra in segreteria a svolgere servizio amministrativo. Ciò al fine di sostituire l’insegnante in classe e assicurare la continuità didattica.

Numeri

Ancora non c’è alcuna stima ufficiale, tuttavia, scrive il Quotidiano della Pa, con gli attuali requisiti dovrebbero andare in pensione circa 21mila unità, cui dovrebbero aggiungersi coloro i quali avranno i requisiti per aderire alla quota 100.

I possibili pensionati con quota 100 dovrebbero essere 6mila, che potrebbero diventare 20mila, qualora il montante contributivo si possa raggiungere sommando 32 anni di ruolo e 6 di precariato.

Divieto cumulo

Previsto il divieto di cumulo della pensione con altri redditi da lavoro.

Il divieto scatta  sopra 5mila euro e vale per 5 anni per chi andrà in pensione con 62 anni, scende a 4 per chi esce dal mondo del lavoro a 63, fino ad azzerarsi per coloro i quali andranno in pensione a 67 anni.

TFS/TFR

Le regole attuali prevedono che, dal momento dell’uscita dal mondo del lavoro, possono passare da un minimo di 12+3 mesi ad un massimo di 24+4, per avere il primo rateo di TFS/TFR (sino a 50mila euro di importo e sino ad un massimo di tre rate ogni anno).

Il Ministro Bongiorno ha  proposto di posticipare il pagamento del TFS/TFR per disincentivare un pensionamento di massa nel 2019.

Circolare integrativa

L’annuale circolare sulle pensioni, per quanto riguarda docenti e personale ATA, è stata già emanata e gli interessati, secondo i requisiti al momento vigenti, devono presentare domanda di cessazione entro il 12 dicembre.

Nel momento in cui verrà approvata quota 100, dovrebbe essere emanata, come anticipato, un’apposita circolare.

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