Pensioni quota 100, prima finestra di uscita per gli statali a luglio 2019

di redazione
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A parlare è il sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, le cui parole vengono riprese dalle agenzie di stampa. 

Durigon ha assicurato all’Agi , riporta Repubblica, che il decreto legge che conterrà “quota 100, pensioni di cittadinanza e reddito di cittadinanza” sarà approvato “la prossima settimana” e prevederà l’entrata in vigore “con data retroattiva dal primo gennaio dell’Ape social e di opzione donna”.

Ha aggiunto che verrà anche “tolto l’adeguamento dell’età all’aspettativa di vita: blocchiamo l’aspettativa di vita a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne”.

Pensioni quota 100 per dipendenti statali

Per il pubblico impiego – ha specificato Durigon – il decreto stabilirà che la prima decorrenza per usufruire di quota 100 sarà il mese di luglio 2019.

Una data che riaccende le speranze dei numerosi lavoratori della scuola che sperano in una deroga all’unica finestra di pensionamento prevista, quella del 1° settembre.

Intanto bisogna attendere i decreti ufficiali previsti per la prossima settimana e poi le eventuali riflessioni che sarà possibile mettere in campo per la scuola.

Pensioni: quante le domande presentate entro il 12 dicembre

Al momento sappiamo che per il comparto scuola sono state presentate  circa 20.000 domande. Nello specifico

Docenti: 15.190

Ata: 4.448

Personale educativo 34

IRC 131

A questi numeri andranno aggiunti quelli derivanti delle pensioni attribuite d’ufficio.

Si tratta di numeri ancora generali. Saranno adesso gli Uffici Scolastici, esaminate le domande,  a pubblicare il dettaglio delle pensioni per ordine di scuola e classe di concorso.

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