Pensioni quota 100, oggi vertice di Governo dopo la cena di Bruxelles

di Elisabetta Tonni
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Su pensioni quota 100, sarà il vertice a Palazzo Chigi previsto in giornata a fare chiarezza.

La cena di ieri sera a Bruxelles fra il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, con il presidente della commissione Ue, Jean-Claude Juncker, ha confermato la disponibilità al dialogo fra Italia e Europa, ma le posizioni rimangono ferme.

La richiesta di Bruxelles

L’Europa, stando a un articolo pubblicato su Repubblica.it, chiede di abbassare l’importo della manovra di 6-7 miliardi. L’importo, se la notizia fosse confermata, ha la stessa entità di quello previsto sia per le pensioni quota 100, sia per il reddito di cittadinanza.

A cena in corso, stando a quanto riportato da Huffington Post, “ecco che su Facebook si palesava il leader della Lega, rilanciando un intervento dai toni barricaderi: All’Europa chiedo rispetto, io non arretro”.

Sul filo del Post

Una pubblicazione tempestiva, con il presidente Conte a commentare, come sottotitola il Quotidiano.net, “Non rinuncio alle riforme. Abbassare i toni può contribuire“.

Il timore più grande da parte dei due vice presidenti del Consiglio è proprio quello di dove rivedere le voci che sono state il cavallo di battaglia durante la campagna elettorale. Pensioni quota 100 e reddito di cittadinanza sono state quelle tirate fuori dalla legge di Bilancio (dove sono rimaste le coperture finanziarie).

Vertice a palazzo Chigi

Le due riforme saranno affrontate con un provvedimento di legge separato atteso per fine dicembre. Il vertice di oggi a palazzo Chigi, stando sempre a quanto anticipato da Repubblica.it, dovrebbe essere dedicato a pensioni quota 100 e reddito di cittadinanza.

Ansa.it racconta della posizione irremovibile su pensioni quota 100 e reddito di cittandinanza anche da parte di Luigi di Maio sebbene disposto a concedere qualcosa a Bruxelles. “Aumentiamo pure i tagli agli sprechi – ha detto il vice presidente pentastellato del Consiglio – riorganizziamo i beni pubblici, siamo disponibili anche a ragionare sulla dismissione di alcuni asset strategici. Ma deve essere chiaro: siamo arrivati per cambiare tutto”.

Il mistero delle cifre

Eppure al termine della cena, il presidente Conte aveva detto che “Non si è discusso di saldi finali. Ovviamente non ho posto alcuna rinuncia alle riforme qualificanti. Non è stato un incontro risolutivo. Il passo avanti sta nell’aver ribadito l’apertura di un dialogo“. Quest’ultimo è sicuramente uno degli accordi raggiunti e confermati anche da Bruxelles, come fa sapere un portavoce della Commissione europea: “Il lavoro proseguirà nei prossimi giorni per avvicinare i rispettivi punti di vista e cercare una soluzione di prospettiva”.

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