Pensioni quota 100, possibile maximendamento. Potrebbe valere solo tre anni

di redazione
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La legge di bilancio, com’è noto, ha stanziato appositi fondi per l’introduzione di una nuova forma di flessibilità di uscita dal mondo del lavoro, la cosiddetta quota 100, alleviando così gli effetti della legge Fornero.

Decreto legge

Le misure attuative della “quota 100” dovevano essere definite in un apposito decreto legge da varare a Natale, almeno secondo quanto dichiarato dal Vicepremier Di Maio.

Il decreto legge, tuttavia, potrebbe non essere più varato, come riferito dal Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon.

Quota 100: emendamento alla legge di bilancio

Al fine disciplinare il provvedimento, infatti, il Governo starebbe pensando di presentare un emendamento alla legge di bilancio, ove al momento sono state stanziate soltanto le risorse.

L’ipotesi, come detto sopra e come scrive l’Huffington Post, è stata avanzata dal Sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon a margine di un convegno al CNEL.

Durigon ha affermato che le strade da seguire per disciplinare la misura sono due:  o un decreto legge oppure un emendamento alla manovra.

Quota 100: misura ponte

Come confermato dal Viceministro all’Economia Garavaglia, ospite della trasmissione Omnibus su La7, il Governo starebbe vagliando un’altra ipotesi, secondo cui la quota 100 sarebbe una misura ponte sino al 2021.

Dal 2022-23, poi, dovrebbe essere introdotta la quota 41, ossia l’uscita dal lavoro al raggiungimento dei 41 anni di contribuzione indipendentemente dall’età anagrafica.

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