Pensioni quota 100: misura ponte sino al 2021, poi quota 41

di redazione
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Proseguono i lavori del Governo per superare la legge Fornero o meglio per fornire un’ulteriore possibilità di uscita anticipata dal mondo del lavoro, tramite la cosiddetta quota 100.

Il problema di fondo consiste nell’abbassare il deficit dal 2,4% al 2,2%, ragion per cui si dovrà abbassare la spesa.

Quota 100: requisiti

La misura dovrebbe permettere l’uscita dal mondo del lavoro al raggiungimento di quota 100, sommando età anagrafica e contribuzione:

  • almeno 38 anni di contributi
  • almeno 62 anni d’età.

Quata 100: tempistica

Il Viceministro all’economia, Massimo Garavaglia, ospite della trasmissione Omnibus su La 7, ha affermato che il provvedimento “quota 100” partirà dal 1° gennaio 2019, tuttavia sarà attuativo con la prima finestra di uscita entro il mese di febbraio.

Penalizzazioni

Garavaglia ha affermato che non vi sarà nessuna penalizzazione, fermo restando che, lasciando prima il lavoro e versando meno contributi, l’assegno sarà più basso.

Quota 100: misura ponte

Il Governo, come confermato dal Viceministro, starebbe vagliando un’altra ipotesi, secondo la quale la quota 100 sarebbe una misura ponte sino al 2021.

Dal 2022-23, poi, dovrebbe essere introdotta la quota 41, ossia l’uscita dal mondo del lavoro al raggiungimento del predetti 41 anni a prescindere dall’età anagrafica.

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