Pensioni Quota 100, le ipotesi in campo per sostituirla. Lunga trattativa in vista della legge di bilancio

WhatsApp
Telegram

Sarà una lunga trattativa quella che vedrà contropposte le varie forze di maggioranza per il post Quota 100 (via da lavoro con 62 anni e 38 di contributi), la misura, cavallo di battaglia della Lega, che andrà in scadenza a fine dicembre.

Quota 100 ha permesso il pensionamento anticipato di 180.000 uomini e 73.000 donne nel biennio 2019-20 (112.000 uomini e 36.000 donne nel 2019 e 68.000 uomini e 37.000 donne nel 2020). La misura è stata utilizzata prevalentemente da uomini, di soggetti con redditi medio-alti e relativamente con maggior frequenza da dipendenti pubblici.

Alla Lega non piace la soluzione indicata dal ministro dell’Economia, Daniele Franco, per ammorbidire il passaggio istantaneo dai 62 ai 67 anni, ovvero lo scalone che penalizzerà quei lavoratori che da gennaio 2022 non potranno accedere a quota 100 e non hanno allo stesso tempo i requisiti per maturare la pensione di vecchiaia prevista dalla Legge Fornero.

Pensioni, addio Quota 100 e Opzione Donna, largo a Quota 102 (dal 2022) e Quota 104 (dal 2023)

L’ipotesi che si fa strada, dopo il Consiglio dei ministri che ha dato il via libera al Documento programmatico di bilancio, è una nuova finestra di flessibilità, ovvero una sorta di ‘Quota 102’, che offre nel 2022 la possibilità di uscita con 64 anni di età e 38 di contributi, e che diventerà Quota 104 (66 anni di età e 38 di contributi) nel 2023 per soli 12 mesi prima di rientrare nel regime della riforma Fornero.

Ci sarebbero anche delle deroghe per quota 102 e quota 104, in particolare per i lavoratori che svolgono attività usuranti (rientrerebbero nella lista le maestre d’infanzia, ma né gli Ata, né i docenti di scuola superiore). La platea dovrebbe essere estesa in linea con le indicazioni della commissione tecnica del ministero del Lavoro incaricata di studiare la gravosità dei lavori che ha consegnato il suo rapporto.

Difficile, invece, che si passi a ‘Quota 41’, ovvero la possibilità di uscita anticipata al raggiungimento del quarantunesimo anno di contribuzione e senza vincoli anagrafici: per questa misura. servirebbero 4,3 miliardi nel 2022 e fino a 9,2 miliardi a fine decennio.

Pensioni, le posizioni dei partiti

I partiti, intanto, hanno presentato in Parlamento diverse proposte in merito alla riforma del sistema previdenziale.

C’è quella del Partito Democratico che prevede la stabilizzazione dell’Ape socialei, di rendere permanente Opzione donna, di introdurre con una delega la pensione di garanzia per i giovani e di ridurre la soglia di vecchiaia per le lavoratrici madri.

Forza Italia, invece, punta sulla possibilità di accedere al pensionamento per i lavoratori con almeno 62 anni di età e 35 anni di contributi, a condizione che l’importo del trattamento non sia inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale e con una riduzione del 2% per ogni anno di anticipo rispetto al limite dei 66 anni.

Fratelli d’Italia propone una soglia minima di 62 anni e una massima di 70 anni, con almeno 35 anni di contributi.

Legge di Bilancio 2022, Quota 100 in bilico, ampliamento delle categorie usuranti, fondi per nuovo contratto. Decreto legge in arrivo

Manovra 2022, si pensa a Quota 102 per sostituire Quota 100 ed evitare la legge Fornero: ecco di cosa si tratta

L’attuale elenco di attività gravose

Rientrano nelle categorie di attività gravose, come già scritto, gli insegnanti della scuola dell’infanzia:

  1. operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  2. conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni; conciatori di pelli e di pellicce;
  3. conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  4. conduttori di mezzi pesanti e camion; personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  5. addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  6. insegnanti della scuola dell’infanzia e educatori degli asili nido;
  7. facchini, addetti allo spostamento merci e assimilati;
  8. personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia.
  9. gli operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti;
  10. gli operai dell’agricoltura, della zootecnia e della pesca;
  11. i pescatori della pesca costiera, in acque interne, in alto mare, dipendenti o soci di cooperative;
  12. i lavoratori del settore siderurgico di prima e seconda fusione e lavoratori del vetro addetti a lavori ad alte temperature non già ricompresi nella normativa del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  13. i marittimi imbarcati a bordo e personale viaggiante dei trasporti marini e in acque interne.

I nuovi inserimenti

Più nel dettaglio, così come segnala il Corriere della Sera, ecco chi dovrebbe entrare tra le nuove professioni considerate gravose:

  1. Conduttori di impianti e macchinari per l’estrazione e il primo trattamento dei minerali/Conduttori di impianti per la trasformazione dei minerali;
  2. Fonditori, saldatori, lattonieri, calderai, montatori di carpenteria metallica e professioni assimilate;
  3. Vasai, soffiatori e formatori di vetrerie e professioni assimilate ;
  4. Fabbri ferrai costruttori di utensili ed assimilati;
  5. Personale non qualificato nella manifattura;
  6. Attrezzisti, operai e artigiani del trattamento del legno ed assimilati;
  7. Operai forestali specializzati;
  8. Conduttori di impianti per la trasformazione del legno e la fabbricazione della carta;
  9. Conduttori di macchine agricole;
  10. Conduttori di macchinari per tipografia e stampa su carta e cartone;
  11. Meccanici artigianali, montatori, riparatori e manutentori di macchine fisse e mobili (esclusi gli addetti alle linee di montaggio industriale);
  12. Conduttori di macchinari per la fabbricazione di articoli in gomma e materie plastiche;
  13. Artigiani ed operai specializzati delle lavorazioni alimentari;
  14. Operatori della cura estetica;
  15. Artigiani ed operai specializzati del tessile e dell’abbigliamento;
  16. Operai addetti a macchine automatiche e semiautomatiche per lavorazioni metalliche e per prodotti minerali/Operai addetti a macchinari in impianti per la produzione in serie di articoli in legno;
  17. Artigiani ed operai specializzati della meccanica di precisione su metalli e materiali assimilati;
  18. Operatori di macchinari e di impianti per la raffinazione del gas e dei prodotti petroliferi, per la chimica di base e la chimica fine e per la fabbricazione di prodotti derivati dalla chimica;
  19. Artigiani delle lavorazioni artistiche del legno, del tessuto e del cuoio e dei materiali assimilati/Artigiani ed operai specializzati dell’industria dello spettacolo;
  20. Artigiani e operai specializzati dell’’installazione e della manutenzione di attrezzature elettriche ed elettroniche;
  21. Operai addetti all’assemblaggio di prodotti industriali;
  22. Conduttori di impianti per la produzione di energia termica e di vapore, per il recupero dei rifiuti e per il trattamento e la distribuzione delle acque;
  23. Operai dei rivestimenti metallici, della galvanoplastica e per la fabbricazione di prodotti fotografici;
  24. Operai addetti a macchine confezionatrici di prodotti industriali;
  25. Operai addetti a macchinari fissi nell’agricoltura e nella prima trasformazione dei prodotti agricoli/Operai addetti a macchinari fissi per l’industria alimentare;
  26. Artigiani ed operai specializzati delle attività poligrafiche;
  27. Operai addetti a macchinari dell’industria tessile, delle confezioni ed assimilati; Professioni qualificate nei servizi sanitari e sociali Professioni inserite perché attinenti alle attuali 15 categorie di gravosi;
  28. Portantini e professioni assimilate;
  29. Addetti alla gestione dei magazzini e professioni assimilate.

WhatsApp
Telegram

TFA SOSTEGNO VIII CICLO: Scegli il corso di preparazione di Eurosofia a cura del Prof. Ciracì e dell’Avv. Walter Miceli che prepara a tutte le prove