Pensioni quota 100: durerà tre anni, prima finestra ad ottobre. Decreto a gennaio

di redazione
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La legge di bilancio, come riferito, ha finanziato la misura quota 100, che permetterà l’uscita anticipata dal mondo del lavoro rispetto a quanto previsto dalla legge Fornero.

Pensioni quota 100: decreto

La misura sarà disciplinata da un apposito decreto che il Governo dovrebbe varare, come scritto da Alessia Tagliacozzo sull’Ansa, tra il 10 e il 12 gennaio.

Pensioni quota 100: requisti

Per accedere alla quota 100 si deve essere in possesso dei seguenti requisiti minimi:

  • 62 anni d’età;
  • 38 anni di contributi.

Pensioni quota 100: misura sperimentale

La misura non sarà strutturale ma sperimentale e avrà una durata di tre anni.

Pensioni quota 100: finestre

Per uscire dal mondo del lavoro con quota 100 sono previste finestre trimestrali per i lavoratori privati, quindi le prime uscite saranno il 1° aprile.

Per i lavoratori pubblici, sono previste finestre semestrali, con la prima uscita nel mese di ottobre. Tale finestra non permetterà il pensionamento con quota 100 da parte dei docenti, a meno che non ci siano appositi interventi, considerato che gli stessi possono andare in pensione solo il 1° settembre di ciascun anno.

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Divieto di cumulo e pace contributiva

Il decreto prevederà anche il divieto di cumulo con altri redditi per chi accederà alla pensione anticipatamente (vedi quota 100) e la “pace contributiva”.

La pace contributiva:

  • a coloro i quali sono interamente nel regime contributivo, offre la possibilità di riscattare, totalmente o parzialmente, i periodi “per i quali non sussista obbligo contributivo”;
  • sarà una misura sperimentale dalla durata di due anni.
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