Pensioni Quota 100, domanda insegnanti e ATA: due settimane di tempo

di redazione
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La bozza del decreto su Pensioni Quota 100 ha riaperto per il personale della scuola, in particolare per insegnanti e ATA, la possibilità di poter aderire alla misura. Ma la presentazione delle domande è scaduta il 12 dicembre.

Pensionamenti dal 1° settembre 2019

Nella bozza del decreto già resa pubblica, che nei prossimi giorni sarà approvato dal consiglio dei ministri,   è chiaramente specificato nell’art. 14, comma 7, che per il personale della scuola ed AFAM rimangono in vigore le disposizioni dell’art. 59, comma 9 della legge n. 449/1997.

Tale articolo della legge 449 recita: “Per il personale del comparto scuola resta fermo, ai fini dell’accesso al trattamento pensionistico, che la cessazione dal servizio ha effetto dalla data di inizio dell’anno scolastico e accademico, con decorrenza dalla stessa data del relativo trattamento economico nel caso di prevista maturazione del requisito entro il 31 dicembre dell’anno.

Per il personale della scuola, quindi, il pensionamento al 1° settembre 2019 è possibile:  per il computo dei mesi necessari ai fini dell’accesso si tiene  conto di settembre, ottobre, novembre dicembre, anche se non  effettivamente prestati, qualora  in tal modo il pensionando  maturi i requisiti per  il pensionamento al 31 dicembre.

Nuova finestra su Istanze online

Unico punto interrogativo per i dipendenti del comparto scuola: non avendo presentato domanda di cessazione dal servizio a dicembre 2018 per il pensionamento il 1 settembre 2019 saranno necessarie indicazioni da parte del MIUR.

Queste ultime vengono anticipate nell’edizione odierna di Italia Oggi. Si tratta ancora di notizie non ufficiali, che potrebbero subìre delle modifiche in base agli eventi, ma sono un punto di partenza.

Due settimane per presentare domanda. Il Miur potrebbe decidere di assegnare due settimane circa per la presentazione delle domande, in  modo da non incidere troppo sul lavoro per la costituzione degli organici e le operazioni successive (mobilità, ruoli, supplenze). Obiettivo del Ministro chiudere tutto entro il 31 luglio.

Molte penalizzazioni, insegnanti e ATA potrebbero non aderire

Al momento il numero delle domande presentate é

Docenti: 15.190

Ata: 4.448

Personale educativo 34

IRC 131

A questi numeri andranno aggiunti quelli derivanti delle pensioni attribuite d’ufficio.

Si tratta di numeri ancora generali. Saranno adesso gli Uffici Scolastici, esaminate le domande,  a pubblicare il dettaglio delle pensioni per ordine di scuola e classe di concorso.

Le penalizzazioni (taglio dell’assegno del 5% per l’anticipo di un anno fino ad arrivare al 30% nel caso di 4 anni) legate al provvedimento Pensioni quota 100 potrebbero far desistere numerosi insegnanti e ATA dall’adesione, pur raggiungendo il requisito.

Secondo le indiscrezioni pubblicate dal Miur solo il 10% della platea potenziale (70.000) potrebbe decidere di aderire. Numeri che sostanzialmente non cambierebbero gli organici.

Ma si tratta di un’ipotesi. I numeri reali si potranno conoscere solo a domanda presentata.

E’ presto per dire se le date per i Dirigenti Scolastici saranno le stesse. Nel frattempo infatti per loro l’istanza è ancora aperta fino al 28 febbraio.

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