Pensioni, requisiti 2019 potrebbero essere rivisti. Ecco come

di Elisabetta Tonni
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Se l’aumento delle aspettative di vita fosse bloccato, pensioni quota 100 potrebbe avere vita più facile.

Il calcolo dell’età pensionabile è stato soggetto dal momento in cui si è messo mano alla prima riforma (riforma Dini) alla parametrazione delle aspettative di vita e degli andamenti demografico e del mercato del lavoro con annessi versamenti contributivi.

Stando a quanto pubblicato dal Messaggero.it, il Governo starebbe pensando a bloccare l’aumento di 5 mesi, legato all’aspettativa di vita, per le pensioni anticipate.

Il problema, anche all’indomani della presentazione del Def, rimane quello delle coperture economiche. La nota di aggiornamento del documento programmatico, ha messo nero su bianco quante sono le risorse da dedicare alla controriforma della legge Fornero: circa 7 miliardi di euro.

Per riuscire a stare dentro questa cifra, si riapre il calcolo sulle possibilità di mandare in pensione i lavoratori prima di quanto non preveda la situazione attuale.

La nota aggiornata del Def fa da guida alla formulazione della legge di Bilancio che dovrà contenere parametri più dettagliati su tutte le voci, compresa quella pensionistica.

Come già scritto anche da Orizzonte Scuola, la quota 100 sarà raggiunta con la formula finora più avvalorata di 62 anni di età e 38 di contributi, ma sono ancora allo studio altre formule.

In particolare, quota 41 (pensione anticipata indipendentemente dall’età, cercando di abbassare gli anni di contribuzione a 41 anni e 6 mesi) sarà rinviata e affrontata nel 2019 e a dirlo è stato il ministro del Lavoro, Luigi di Maio, che ha così confermato la gradualità delle riforme da portare a regime entro l’intera legislatura. E anche questo è stato l’unico elemento dichiarato pubblicamente da tutti i massimi vertici del Governo, a partire dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte.

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