Pensioni quota 100, apprezzata la priorità del Governo a dedicarsi alla previdenza

di redazione
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Semaforo verde da parte della Uil sulla priorità del Governo di concentrarsi sul capitolo pensioni. 

Il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, ha sottolineato con una nota che “dopo le positive modifiche della Legge Fornero, introdotte negli ultimi anni, occorre completare l’opera attraverso l’estensione della flessibilità di accesso al pensionamento per tutti i lavoratori intorno a 63 anni, utilizzando un mix di interventi utili per raggiungere questo obiettivo“.

Il parere di Proietti è stato rilanciato dall’Ansa. “Bisogna contemporaneamente pensare alle future pensioni dei giovani – sostiene il segretario Uil – che, in questi anni, a causa della precarietà del lavoro, hanno buchi di contribuzione che devono essere colmati. Occorre anche valorizzare il lavoro di cura delle donne ai fini contributivi, eliminando tutte le penalizzazioni che continuano a gravare maggiormente su di loro. Su questi temi la UIL chiede al Governo di avviare quanto prima un confronto, al fine di trovare soluzioni positive“.

La questione previdenziale è molto sentita anche all’interno del mondo scolastico. Come già scritto da OrizzonteScuola, i docenti coinvolti in una possibile quota 100 potrebbero essere circa 100mila, mentre gli ATA 47mila.

Il turn-over si aggira generalmente intorno ai 25mila pensionamenti per docenti e meno della metà per gli ATA.

Una riforma del genere potrebbe portare docenti ed ATA potenzialmente coinvolti a lavorare fino a tre anni di meno, rispetto alle attuali regole.

Leggi anche: Pensione quota 100, quanti insegnanti e ATA ne usufruirebbero. Boeri: pensare a chi perde il lavoro

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