Pensioni, proposte: uscita anticipata in base a contributi o flessibile da 62 anni

di redazione

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Sono queste le proposte fatte dal presidente Inps Pasquale Tridico e dal segretario della Cgil Maurizio Landini, in due interviste, rispettivamente a Repubblica e La Stampa.

In vista dell’incontro del 27 gennaio va avanti il dibattito sulle possibilità di uscita anticipata dal lavoro.

La flessibilità rispetto ai 67 anni va garantita, soprattutto se ragioniamo in termini di logica contributiva. Si fissa una linea di età per l’uscita, poi il lavoratore deve essere libero di scegliere quando andare in pensione. Ovviamente con ricalcolo contributivo” è quanto sostiene Tridico. Dunque un’uscita anticipata con ricalcolo contributivo.

Dall’altra Landini chiede “una vera riforma delle pensioni, perché è evidente che la legge Fornero ha aumentato le diseguaglianze e non ha risolto i problemi“. Il segretario della Cgil, contrario al sistema tutto contributivo, afferma che “sarebbe un sistema molto penalizzante e un sistema pubblico deve contenere elementi solidali, come fa la piattaforma Cgil-Cisl-Uil, che rivendica un’uscita flessibile a partire da 62 anni“.

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