Pensioni, prescrizione contributi: quando scade. Circolare INPS

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Circolare INPS numero 25 del 13 febbraio 2020: chiarimenti in merito alla valorizzazione dei periodi retributivi per i quali risulti prescritta la contribuzione dovuta alla Gestione dipendenti pubblici.

L’INPS, a completamento della circolare 169 del 15 novembre 2017, chiarisce che le pubbliche Amministrazioni potranno continuare a regolarizzare fino al 31 dicembre 2022, con le modalità in uso nella Gestione pubblica, la contribuzione non versata per i periodi retributivi fino al 2015 di pertinenza di tutte le casse pensionistiche ex Inpdap, inclusa la CPI, fatte salve le conseguenze dell’eventuale decadenza degli effetti per la mancata conversione del D.L. n. 162/2019.

Per i periodi retributivi dal 2016, esclusi dall’ambito di applicazione del comma 10-bis dell’articolo 3 della legge n. 335/1995, come modificato dall’articolo 11, comma 5, del decreto-legge n. 162/2019, la prescrizione matura secondo i previsti termini quinquennali.

Per i periodi retributivi con contribuzione prescritta nei termini indicati in precedenza, relativa al servizio prestato da pubblici dipendenti con obbligo di iscrizione alle casse pensionistiche CPDEL, CPS, CPUG e CTPS (con l’eccezione della CPI), il datore di lavoro è tenuto a finanziare l’onere del trattamento di quiescenza spettante per i periodi di servizio utili ai fini della prestazione, non assistiti dal corrispondente versamento di contribuzione.

Per i periodi di servizio con obbligo di iscrizione alla CPI, per poter rendere utili i periodi retributivi per i quali la contribuzione risulti prescritta, è necessario esercitare la facoltà di costituzione della rendita vitalizia.

L’istituto della costituzione di rendita vitalizia per la contribuzione prescritta trova applicazione in:

  • periodi di servizio prestati alle dipendenze di datori di lavoro privati ed enti che non sono annoverati tra le pubbliche amministrazioni con obbligo di iscrizione nelle casse pensionistiche pubbliche (CPDEL, CPI, CPS, CPUG, CTPS);
  • periodi di servizio prestati alle dipendenze di amministrazioni pubbliche con obbligo di iscrizione alla sola CPI.

Come presentare domanda

Il lavoratore può presentare domanda in via telematica, tramite:

  • Web, tramite i servizi on-line dedicati, accessibili dal cittadino munito di PIN dispositivo, SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) almeno di Livello 2 o CNS (Carta Nazionale dei Servizi), dal sito Internet dell’Istituto seguendo questo percorso: “Prestazioni e servizi” > “Tutti i servizi” > “Gestione dipendenti pubblici: servizi per Lavoratori e Pensionati”;
  • Contact Center multicanale, chiamando da telefono fisso il numero verde gratuito 803 164 o da telefono cellulare il numero 06 164164, a pagamento in base al piano tariffario del gestore telefonico, se in possesso di PIN;
  • Patronati e intermediari dell’Istituto, attraverso i servizi telematici offerti dagli stessi, anche se non in possesso di PIN.

Circolare INPS n.25

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