Pensioni, per 600mila contributi e ricostruzioni carriera da verificare. I rischi

di redazione
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Pensioni a rischio: la situazione è ormai nota, e tiene nell’incertezza migliaia di lavoratori, da verificare i versamenti dei contributi ma anche le ricostruzioni di carriera.

Numero pensionamenti incide su immissioni in ruolo e supplenze

Il numero dei pensionamenti è fondamentale per il calcolo del contingente di precari da assumere per l’a.s. 2018/19.

Un’operazione che dovrà essere svolta in queste settimane, a fine luglio infatti il Ministero conta di inviare agli Uffici Scolastici il decreto con le istruzioni operative per la suddivisione dei posti per classi di concorso, posto di insegnamento e posto di sostegno.

Tutte le operazioni dovranno essere concluse entro il 31 agosto, se veramente si vorrà dare un avvio ordinato all’anno scolastico.

Prescrizione contributi dal 1° gennaio 2109

Tale situazione si intreccia dunque con quella dei dipendenti della scuola in attesa da parte dell’INPS per l’ok alla pensione. Da quest’anno infatti spetta all’Istituto Nazionale il diritto all’accertamento.

Anzi, il sistema si basa sul dialogo con le scuole, ma è ancora in fase di rodaggio e sta incontrando dei problemi.

600mila i dipendenti del Ministero dell’Istruzione da controllare

Secondo i dati riportati dal Messaggero,  in generale sono circa 600.000 le posizioni dei dipendenti del Ministero da popolare e normalizzare. La problematica riguarda, anche se con numeri diversi, anche il comparto Difesa e Sicurezza e il Ministero della Giustizia.

L’INPS ha già predisposto una task force  in cui ai dipendenti dell’Istituto si affiancano  250-280 lavoratori interinali assunti per l’occasione.

L’orizzonte temporale previsto è di tre anni.

Estratto conto contributivo

Da controllare anche le domande di riscatto, ricongiunzione e computo.

I rischi altrimenti sono quelli legati ad un assegno più leggero, come chiarito nella nota INPS del 15 novembre 2017  Prescrizione contributi pensionistici: termine slitta al 1° gennaio 2019, con recupero di eventuali periodi. Nota INPS

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