Pensioni, opzione donna e stop all’APE social i primi provvedimenti, poi quota 100. Fornero: costi esorbitanti

di redazione
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I primi provvedimenti del Governo Conte sulle pensioni potrebbero riguardare APE social e opzione donna, con un decreto da varare già in estate, mentre il decollo di quota 100 dovrebbe attendere la prossima Legge di Bilancio.

Ad anticipare le misure previste nel primo provvedimento urgente del nuovo governo è il Sole24Ore: l’idea – scrive il quotidiano – è quella di rendere immediatamente operative le cosiddette “misure preparatorie”, compreso lo stop all’Ape social e agli interventi ad hoc messi a punto dal governo Gentiloni per i lavori gravosi, e di dare il via al ripristino di “opzione-donna” (uscita con 57-58 anni di età e 35 anni di contributi e assegno “contributivo”).

“Quota 100”, ossia la misura che consentirebbe l’uscita dal lavoro con questa somma di età anagrafica, con un minimo di 64 anni, e contributiva e quota 41 e 5 mesi (senza vincoli anagrafici) sarebbero invece rimandati alla prossima Legge di Bilancio. Una misura molto attesa anche nella scuola, per gli effetti che produrrebbe.

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L’ex Ministro Elsa Fornero, da canto suo, avverte del pericolo secondo lei insito nel programma di Governo Lega – M5S.

“Le parole hanno un significato, mentre oggi sembra non ce l’abbiano più: abolire è una cosa, superare può voler dire tutto o quasi niente. La quota 100 è un passo indietro, vuol dire sostanzialmente tornare alle pensioni di anzianità” afferma a margine di un’iniziativa promossa dalla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa.

“I costi dell’abolizione – ha aggiunto – sono francamente esorbitanti e potrebbero mettere a rischio il Paese: l’equilibrio finanziario è stato faticosamente raggiunto non in virtù di alchimie finanziarie ma attraverso i sacrifici degli italiani: Quando si parla di quota 100, e quindi di tornare alle pensioni di anzianità, i media dovrebbero ricordare che per circa vent’anni hanno riempito le cronache politiche ed economiche di articoli e suggerimenti evocando principalmente la riforma delle pensioni per far quadrare i conti”.

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