Pensioni quota 100, ci si guadagna sempre. Nuovo calcolo

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Il leader della Lega, Matteo Salvini, ha più volte sostenuto che non c’è alcuna penalizzazione nell’andare in pensione con la quota 100: “non ci sarà alcun taglio per chi vorrà andare in pensione prima. La cosa è semplice: non si toglierà nulla di ciò che è stato versato, ma non si aggiungerà nulla di quello che non è stato versato se una persona vorrà andare in pensione ad esempio quattro anni prima”.

L’Ufficio parlamentare di bilancio ha lanciato l’ allarme sul 34% di taglio, ma in realtà nel conteggio devono rientrare tutti i soldi ricevuti dall’ente previdenziale nell’arco della propria vita, secondo l’aspettativa media individuata periodicamente dall’ Istat, come riferisce liberoquotidiano.it

Mettendo quindi nel conto anche gli anni di anticipo e l’importo dei contributi versati durante gli anni di scarto tra quota 100 e Fornero, le differenze tra i soldi ricevuti con i contributi versati con la Fornero e quelli con l’ anticipo previsto da quota 100 arrivano al massimo all’8% per chi va in quiescenza con quattro anni di anticipo.

Il rapporto del Centro studi Itinerari previdenziali  dimostra che con quota 100 il pensionato ci guadagna sempre, sia nel caso di un trattamento prevalentemente calcolato con il retributivo (applicato per chi ha più di 18 anni di contributi al dicembre 1995) sia nel caso di un assegno calcolato con il sistema contributivo.

Liberoquotidiano.it riporta due esempi: nel primo si dimostra che si ha un guadagno del 18,9%, nell’altro si guadagna il 16,5%.

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