Pensioni, nuova ipotesi su Opzione Donna: proroga dell’attuale normativa fino a settembre 2023

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Prosegue il dibattito intorno al futuro di Opzione donna, lo strumento che permette ad alcune categorie di uscire anticipatamente dal lavoro.

L’ultima ipotesi è quella di mantenere il regime attualmente in vigore ancora per qualche mese, in vista di una riforma complessiva.

Nel dettaglio, si parla di una proroga dell’attuale normativa per un periodo compreso tra i 6 e gli 8 mesi: l’eventuale modifica, che dovrebbe essere votata dal Parlamento, consentirebbe di risparmiare circa 110 milioni di euro ed arrivare nel corso del 2023 a una complessiva riforma del sistema pensionistico.

L’ultima versione di Opzione donna contenuta nella Manovra è considerata molto restrittiva rispetto all’originale. Limita, infatti, la possibilità di andare in pensione anticipatamente a tre sole categorie di lavoratrici: caregiver, invalide almeno al 75% e licenziate o dipendenti di aziende in crisi. Inoltre l’età per accedere a Opzione donna è fissata a 60 anni, soglia che può scendere di un anno per ogni figlio fino ad un massimo di due.

La strada verso le modifiche appare però stretta: il tema più complesso è quello delle coperture e si starebbe cercando una mediazione.

DDL Manovra 2023 [PDF]

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