Pensioni, prescrizione contributi: non si perderanno, INPS rassicura. Ma controllo consigliato. Ecco come

di redazione
ipsef

item-thumbnail

L’Inps, con la circolare n. 169 del 15 novembre 2017, ha fornito dei chiarimenti in merito alla prescrizione dei contributi, di cui abbiamo parlato in diversi nostri articoli.  Ultimo in ordine di tempo, quello in cui illustriamo i periodi e la cassa di riferimento da controllare.

Pensioni: prescrizioni contributi mancanti, verifica sino al 31 dicembre: indicazioni periodi e casse da controllare

Cosa succede se alcuni periodi di contribuzione vanno in prescrizione

Fermo restando il termine quinquennale di prescrizione, introdotto dalla L. n. 335/1995, l’Inps rassicura sul fatto che si deve tener conto dell’intero servizio utile prestato, ivi compresi i periodi non assistiti dal versamento dei contributi.

In conclusione, anche in assenza di recupero della contribuzione dovuta, per avvenuto decorso del termine di prescrizione quinquennale, l’attività lavorativa svolta sarà considerata utile ai fini della liquidazione del trattamento di quiescenza. In tal caso, tuttavia, ai sensi del comma 2 dell’art. 31 della L. n. 610/1952, l’onere del trattamento deve essere ripartito tra l’Istituto e le Amministrazioni datrici di lavoro ( “Nei casi di cui al comma precedente per i quali avvenga la valutazione in pensione dei servizi in fatto non assistiti da iscrizione, l’onere dell’assegno di quiescenza viene ripartito tra gli Istituti di previdenza e gli enti presso i quali i medesimi sono stati prestati…” ), secondo le modalità che l’INPS specifica.

Controllo contribuzione

Nonostante, come suddetto, non si perda niente, il nostro consiglio è quello di verificare comunque eventuali periodi di contribuzione mancante, in modo da regolarizzare la propria posizione ed accelerare eventuali correzioni da parte dell’Istituto.

Qui tutte le info per verifica contributi

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione