Pensioni, le proposte a premi del Partito Democratico

di redazione
ipsef

red – Il nuovo esecutivo è già al lavoro. Al centro le riforme richieste dall’UE. Tra esse la riforma, l’ennesima, delle pensioni; il PD propone una "pensione a premio" per chi ritarda oltre i 64 anni. Ma stop per i lavori usuranti.

red – Il nuovo esecutivo è già al lavoro. Al centro le riforme richieste dall’UE. Tra esse la riforma, l’ennesima, delle pensioni; il PD propone una "pensione a premio" per chi ritarda oltre i 64 anni. Ma stop per i lavori usuranti.

Tra le soluzioni prese in cosiderazione sulle pensioni spunta un sistema di incentivi-disincentivi. Così, coloro che vorranno andare in pensione ad un’età inferiore ai 62 anni perderanno il 9% dell’assegno, il 6% per i 63 enni e il 3% per il 64enni, mentre incentivi sono previsti per coloro che andranno in pensione dopo i 64 anni.

Un njet netto da parte del PD arriva per i lavori usuranti per i quali si punta a mantenere l’attuale situazione per la pensione di anzianità.

Versione stampabile
Argomenti:
anief
soloformazione