Pensioni, Inps non comunica pensionati infanzia e primaria. A rischio soprannumerari e trasferimenti

di redazione
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L’Inps, cui spetta l’accertamento del diritto a pensione, con apposita circolare, aveva comunicato la tempistica di lavorazione degli elenchi dei pensionandi da parte degli ambiti territoriali provinciali/scuole e delle Strutture territoriali INPS.

Tempistica

Questa le tempistica comunicata:

  • Infanzia chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 30 marzo 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 27 aprile 2018;
  • Primaria chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 30 marzo 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 27 aprile 2018;
  • Secondaria di 1° grado chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 20 aprile 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 18 maggio 2018;
  • Personale educativo chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il 20 aprile 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’11 maggio 2018; –
  • Secondaria di 2° grado chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro il l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018;
  • insegnanti di religione cattolica chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro il 1° giugno 2018;
  • ATA chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018;
  • Dirigenti chiuso dagli ambiti territoriali provinciali/scuole entro l’11 maggio 2018 e lavorato dalle Strutture territoriali INPS entro l’8 giugno 2018.

Rispetto tempistica e operazioni di trasferimento

Il rispetto della succitata tempistica è di fondamentale importanza, in quanto sui posti lasciati liberi si effettuano i trasferimenti prima e le immissioni in ruolo dopo.

La tempistica è stata rispettata in tutte le province italiane? Sembrerebbe di no, come evidenziato da LatinaCorriere.it 

Situazione in provincia di Latina

In provincia di Latina, infatti, l’Inps non ha ancora comunicato, per la scuola dell’infanzia e primaria, i nominativi dei docenti che andranno in pensione, con tutte le conseguenze negative del caso:

  • mancata disponibilità di posti per i soprannumerari;
  • mancata disponibilità di posti per i trasferimenti.

Così leggiamo nel sopra riportato sito:

” Un danno assoluto per i tanti insegnanti soprannumerari che aspettavano di ricollocarsi. Non solo. Ma una vera doccia gelata si è abbattuta su quelli che hanno acconsentito all’obbligo di spostarsi a insegnare fuori provincia e che attendono da anni di essere ricollocati . Per questi che hanno subito “ gli effetti del famigerato algoritmo prodotto dalla fase C della Buona Scuola”, il rientro sarà davvero improbabile. Già. La legge ha diviso gli insegnanti in Fase Zero, Fase A, B e C. A quest’ultima appartengono docenti non di ruolo iscritti a pieno titolo nelle graduatorie ad esaurimento e nelle graduatorie del concorso che non hanno avuto una proposta di nomina nelle fasi precedenti.”

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