Pensioni, Fornero: senza mia riforma spesa pensioni al 20% del Pil. Impossibile abolizione

di redazione
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L’ex Ministro Fornero torna sulle richieste di modifica del sistema pensionistico italiano e difende la propria riforma: “Senza le ultime riforme, non solo quella del 2011, la spesa pensionistica arriverebbe al 20% del Pil nel 2020, cioè domani”.

Si tratta dell’ultimo intervento in termini temporali legato alle pensioni, che in questi giorni sta tenendo banco. Infatti, sia Lega che Movimento 5 Stelle hanno chiaramente parlato di cancellazione della Legge Fornero.

Promessa elettorale che ha fatto saltare dalla sedia il Presidente dell’INPS che ritiene impossibile abbassare l’età pensionabile perché “costerebbe troppo“. “Costerebbe, secondo i nostri calcoli, – ha affermato – circa 90 miliardi in termini di debito pensionistico aggiuntivo.

Sulla questione è intervenuto anche l’ex Ministro Fornero, intervistata dal “Sole 24 Ore”. A suo avviso, le valutazioni espresse, qualche giorno fa, dall’Fmi sulla sostenibilità del nostro sistema previdenziale nel lungo periodo “ci lanciano un avvertimento: attenti a non arretrare dall’assetto attuale, perché c’è una transizione demografica, oltre al debito pubblico, che non vi lasciano spazio“.

E, sempre dal Fmi, ricorda la Fornero,  “Nel 2014 mi hanno chiesto proprio questo. Io ho risposto che la spesa è sostenibile se non si abbandona il contributivo, se si mantiene l’adeguamento automatico dei requisiti di pensionamento alla speranza di vita e se si utilizzano a fondo tutte le flessibilità soft possibili, aggiungo oggi, come quelle appena introdotte, dall’Ape sociale e volontaria alle flessibilità per i lavori usuranti o gravosi“.

Le flessibilità in sperimentazione, come l’Ape, “vanno portate avanti e ben monitorate“, suggerisce. Inoltre, “rivendico la proposta di un contributo di solidarietà sulle pensioni retributive più elevate, oltre i 3.000-3.500 euro netti e solo per la parte di pensione che eccede i contributi versati, e non condivido la sentenza della Consulta che definisce interventi di questo tipo come prelievi fiscali. Io la vedrei come un’operazione di pacificazione nazionale“.

Di diverso avviso, invece, la senatrice Daniela Santanché, di Fratelli d’Italia: “Se governo sarà, sarà un governo che deve fare ciò che abbiamo detto. La legge Fornero non ci sarà più. La legge Fornero non ci sarà più perché vogliamo un patto tra le generazioni”.

E arriva da Porta a Porta anche la risposta del leader della Lega Matteo Salvini “via Legge Fornero entro il 2018

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