Pensioni: finestre per anticipate e precoci, nessun rinvio quota 100

di redazione
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Non ci saranno paletti né rinvii per la quota 100: il vicepremier Luigi Di Maio conferma anche la messa in campo di pensione di cittadinanza e reddito di cittadinanza entro i primi mesi dell’anno.

Ecco in sintesi le misure sulla previdenza, come riportate dall’Ansa.

QUOTA 100: se entro fine 2018 si sono raggiunti almeno 62 anni di età e 38 di contributi si potrà uscire dal lavoro il 1 aprile 2019, una volta trascorsa la finestra trimestrale, che non esiste per la scuola.

Per i lavoratori pubblici, ma non quelli per la scuola, la finestra dovrebbe essere di sei mesi ma si ragiona sulla possibilità che sia di nove con la prima uscita a settembre. Se i requisiti si raggiungono durante il 2019 si dovranno comunque aspettare tre mesi (sei o nove per i pubblici). La misura è triennale e varrà quindi per il 2019-’20 e ’21.

E’ previsto il divieto di cumulo con l’attività lavorativa fino all’età di vecchiaia.

PRECOCI A RIPOSO CON 41 ANNI CONTRIBUTI MA CON FINESTRA: I lavoratori precoci ovvero quelli che hanno cominciato a lavorare prima dei 19 anni, in situazione di difficoltà (disoccupazione, disabilità ecc come previsto attualmente) potranno andare in pensione con 41 anni di contributi a qualsiasi età senza l’incremento di cinque mesi legato all’aspettativa di vita. Avranno però la finestra trimestrale e quindi il vantaggio reale sarà solo di due mesi.

NON SCATTA INCREMENTO ASPETTATIVA VITA PER PENSIONE ANTICIPATA: Chi nel 2019 avrà 42 anni e 10 mesi di contributi (41 e 10 mesi se donna) potrà andare in pensione indipendentemente dall’età. Non scatta l’aumento legato all’aspettativa di vita previsto per il 2019 (5 mesi) ma si dovrà attendere la finestra quindi, come per i precoci, il vantaggio reale sarà di due mesi.

RINNOVO PER APE SOCIALE E OPZIONE DONNA: saranno rinnovati sia l’Ape sociale (il sussidio per chi ha almeno 63 anni e 30 di contributi in situazione di disoccupazione o 63 e 36 in caso di attività gravosa) che l’opzione donna, ovvero l’uscita anticipata per le donne con il ricalcolo completamente contributivo.

Presentato anche il rendiconto sociale Inps 2017 che conferma la maggiore incidenza delle pensioni di invalidità civile al Sud rispetto al Nord e la forte crescita delle pensioni anticipate rispetto a quelle di vecchiaia a fronte della crescita del requisito anagrafico per le donne.

Pensioni quota 100 e reddito di cittadinanza, Di Maio: si faranno. Le date

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