Pensioni, emendamento ritorna in commissione ma accolto o.d.g.

di redazione
ipsef

red – Nel testo licenziato dalla camera non c’è traccia dell’emendamento che attenuava quanto previsto dal salva-Italia sulle pensioni permettendo ai docenti che avrebbero raggiunto i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro agosto 2012 di lasciare il lavoro. Accolto, invece, un ordine del giorno del Partito Democratico.

red – Nel testo licenziato dalla camera non c’è traccia dell’emendamento che attenuava quanto previsto dal salva-Italia sulle pensioni permettendo ai docenti che avrebbero raggiunto i requisiti per la pensione con le vecchie regole entro agosto 2012 di lasciare il lavoro. Accolto, invece, un ordine del giorno del Partito Democratico.

Delusione da parte di quei docenti che avevano sperato in un’attenuazione degli effetti della legge salva-Italia sulle pensioni. Come avevamo anticipato in un precedente articolo, il nodo da sciogliere era la copertura finanziaria. Parliamo di 100 milioni di euro che la ragioneria dello Stato non ha ritenuto opportuno "sborsare" in un momento così delicato per le finanze pubbliche.

Contemporaneamente, però, il Partito Democratico riusciva a far approvare un o.d.g. per il differimento al 31 agosto 2012 della maturazione dei requisiti di pensionamento per il personale scuola. Ve ne forniamo il contenuto.

Testo integrale dell’ordine del giorno n. 79 accolto ieri della Camera dei Deputati

La Camera,
premesso che:

il decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214 introduce una nuova disciplina previdenziale e l’articolo 24, comma 14 stabilisce che le disposizioni in materia di requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore della legge continuano ad applicarsi ai soggetti che hanno maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2011, senza tener conto della particolare specifica normativa che permette, invece, agli insegnanti di accedere al pensionamento esclusivamente in coerenza con il calendario scolastico; come dimostrano gli ultimi dati ufficiali forniti dal Miur, che collocano i docenti italiani tra i più anziani dei Paesi Europei, gli interventi volti a ridurre le cessazioni del rapporto di lavoro per pensionamento incidono sull’invecchiamento del corpo insegnante,

impegna il Governo

in sede di discussione del primo provvedimento utile a prevedere un intervento normativo volto a introdurre il termine del 31 agosto 2012 per il personale del comparto scuola che ha maturato i requisiti di accesso e di regime delle decorrenze vigenti prima della data di entrata in vigore del decreto-legge 201, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 dicembre 2011, n. 214.

9/4865-AR/79 Ghizzoni, Gnecchi, Bachelet, Coscia, De Biasi, De Pasquale, De Torre, Levi, Lolli, Mazzarella, Melandri, Nicolais, Pes, Rossa, Russo, Siragusa.

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