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Pensioni e welfare: tutte le novità nella legge di Bilancio 2021 dall’Iscro alle proroghe [GUIDA]

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Tutte le novità in ambito previdenziale previste dalla Legge di Bilancio 2021: dalla nona salvaguardia alle proroghe, passando anche per un intervento sulla pensione di cittadinanza.

Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della Legge di Bilancio 2021, possiamo dare, con certezza, la panoramica delle misure previdenziali in essa contenute anche per capire quali saranno le novità in ambito pensionistico per il 2021.

La legge di Bilancio, entrata in vigore il 1 gennaio 2021, porta numerose misura in tema welfare che andremo ad illustrare.

Indennità ISCRO

L’indennità per lavoratori autonomi e partite IVA, ovviamente, è la misura che spicca in modo particolare visto che prevede una sorta di cassa integrazione anche per gli autonomi che hanno subito perdite consistenti nel fatturato.

Una continuità reddituale, quindi, è offerta anche ai lavoratori autonomi danneggiati dagli effetti della pandemia COVID.

Attualmente la misura è sperimentale e sarà in vigore dal 2021 al 2023 e fruibile solo dagli iscritti alla Gestione Separata INPS. L’importo mensile della prestazione varia da un minimo di 250 euro a 800 euro al mese e sarà erogata per 6 mesi a chi può dimostrare di aver subito perdite nel fatturato pari o superiori al 50%.

Capitolo pensioni

La Legge di Bilancio 2021 da il via libera alla nona salvaguardia che permetterà il pensionamento degli ultimi 2400 esodati della Legge Fornero.

Confermata la proroga all’Ape sociale fino al 31 dicembre 2021 che, quindi, anche per quest’anno permetterà il pensionamento con 63 ani di età e con 30 anni di contributi a invalidi (dal 74%), caregiver e disoccupati e con 36 anni ai lavoratori gravosi.

Prorogata per un altro anno anche la possibilità di accedere alla pensione con l’opzione donna: la possibilità di accesso è allargata, sempre in presenza di 35 anni di contributi, alle lavoratrici dipendenti nate nel 1962 e alle lavoratrici autonome nate nel 1961.

I requisiti da raggiungere per poter accedere all’opzione donna, rimangono invariati e devono essere stati raggiunti entro il 31 dicembre 2020.

Prorogata, poi, sempre fino al 2023, anche l’isopensione (che ricordiamo riguarda solo ed esclusivamente i lavoratori del settore privato) che permette un scivolo di 7 anni sui requisiti minimi richiesti per pensione di vecchiaia e pensione anticipata (Accessibile, quindi, a 60 anni per la pensione di vecchiaia e con 35 anni e 10 mesi di contributi sulla pensione anticipata).

Pensione di cittadinanza

La Legge di Bilancio interviene anche sulla pensione di cittadinanza slegandola, finalmente, dalle regole restrittive del reddito di cittadinanza. Laddove il beneficiario, infatti, è titolare anche di altra prestazione INPS, la pensione di cittadinanza erogata insieme alla pensione INPS. In questo modo si semplifica non solo l’accredito della prestazione ma si permette un prelievo maggiore alla categoria di beneficiari più anziana.

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