Pensioni e reddito di cittadinanza, Di Maio: fondato il nuovo welfare state

di redazione
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“Ci sono le pensioni di cittadinanza che stanno aspettando tanti pensionati che vanno alla mensa dei poveri. Ci saranno 780 euro se il pensionato vive da solo e per un nucleo fino a 1032 euro di pensione di cittadinanza”.

Lo dice il vicepremier Luigi Di Maio dopo l’approvazione del ‘decretone’ su reddito di cittadinanza e quota 100 sulle pensioni.

“Permettiamo a tanti padri di famiglia di poter accedere a un reddito”, ha detto Di Maio. “Le abbiamo chiamate norme anti divano. Nessuno potrà abusare del reddito di cittadinanza”.

In conferenza stampa Di Maio ha illustrato lo schema delle offerte di lavoro:  la prima offerta, nel primo anno, sarà inclusa in 100 km rispetto alla residenza. “Non converrà rifiutare la prima domanda, perché dalla seconda l’offerta è più lontana, e la terza è in tutta Italia”. “Se sei adeguatamente formato, devi sottoscrivere un contratto che si chiama ‘patto per il lavoro’ devi prendere un impegno con lo Stato. Altrimenti ‘patto per la formazione’, che ha gli stessi doveri precedenti e la pena è che decada il reddito. Se invece non puoi lavorare o formarti, sottoscriverai il ‘patto per l’inclusione sociale’ e farai otto ore di lavori sociali a settimana”.

“Per febbraio saremo pronti a pubblicare il sito internet che dirà quali documenti sono da preparare e poi il sito da marzo sarà attivo per recepire la documentazione. Non c’è bisogno di andare a nessuno sportello se non si vuole. Possibile fare tutto con il portale” ma in alternativa si potrà usare “un normale sportello postale” o ancora i Caf. “Dopodiché l’Inps verifica e il reddito sarà erogato con una normalissima carta elettronica di Poste italiane. Dopo l’accesso al programma, entro 30 giorni, si sarà contattati dai soggetti attuatori”, ha spiegato Di Maio

Con l’arrivo del reddito di cittadinanza il Rei scomparirà, ma non per chi già lo percepisce e continuerà a beneficiarne per tutta la durata prevista per il vecchio sussidio. Da marzo il Rei “non può essere più richiesto e dal successivo mese di aprile non è più riconosciuto”. Ma a chi se lo sia stato visto riconosciuto prima di aprile, “il beneficio continua a essere erogato per la durata inizialmente prevista, fatta salva la possibilità di presentare domanda per il Rdc”.

“Oggi fondiamo un nuovo welfare state in Italia per persone che i governi precedenti hanno spremuto come limoni”, ha affermato il vicepremier Di Maio.

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