“Pensioni d’oro”, anche l’UE raccomanda di tagliarle. Ecco quali secondo Lega e M5S

La prossima settimana, l’UE renderà pubbliche le raccomandazioni ai Paesi dell’Unione, mentre la “vera verifica” dei conti pubblici italiani dovrebbe slittare al mese di ottobre.

Raccomandazioni UE

Intanto, l’UE raccomanda all’Italia di continuare a garantire la sostenibilità del sistema pensionistico e procedere ad un taglio delle pensioni troppo alte e non coperte da contribuzione.

La raccomandazione dell’UE sulle pensioni alte da tagliare sembra fare il paio con quanto scritto nel contratto di Governo Lega – M5S, ove è previsto un taglio alle cosiddette pensioni d’oro.

Taglio pensioni d’oro

Nello specifico, riferisce ancora PensioniOggi.it, Lega e M5S prevedono di tagliare le pensioni superiori a 5mila euro netti al mese, non maturate sulla base dei contributi versati.

La misura dovrebbe servire a finanziare le previste forme di flessibilità in uscita:

  • quota 100 (età anagrafica + contributi);
  • pensione anticipata con 41 anni di contributi indipendentemente dall’età anagrafica.

Le pensioni, nel mirino di Lega e M5S, dovrebbero essere quelle degli ex dirigenti pensionati a carico dei fondi speciali dell’Inps (ex elettrici, ex telefonici, ex inpdai) e delle alte cariche dello Stato, che hanno ottenuto un assegno elevato sulla base del calcolo retributivo, non corrispondente ai contributi versati.

Oltre alle succitate pensioni, il taglio dovrebbe riguardare i vitalizi dei politici.

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