Pensioni, dal 1 gennaio si abbassano. Vediamo chi perderà e perché

di Elisabetta Tonni
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Mentre si festeggia per il taglio dei vitalizi (le indennità percepite dagli ex parlamentari che saranno ricalcolate in base alla durata della contribuzione durante il mandato), dal 1 gennaio 2019 si abbasseranno le pensioni, comprese quelle dei lavoratori della scuola.

A partire da quella data, scatterà la revisione triennale dei coefficienti di trasformazione del montante contributivo che porterà i lavoratori, a parità di età e di contributi versati, ad avere assegni di importo ridotto.

Chi è colpito dalla misura

La misura è frutto del decreto del ministero del Lavoro emanato il 15 maggio scorso e riguarda tutti i lavoratori la cui pensione è calcolata con il sistema contributivo, soprattutto per i lavoratori che hanno versato il loro primo contributo dal 1° gennaio 1996. Tuttavia, la revisione del coefficiente ha un impatto anche sulla parte contributiva nei sistemi misti. In questo caso, sono coinvolti i lavoratori con contribuzione alla data del 31 dicembre 1995 per i quali, se in possesso dei 18 anni a tale data, il calcolo contributivo interessa solo i periodi a partire dal 1 gennaio 2012, con meno dei 18 anni, il calcolo contributivo decorre dal 1 gennaio 1996. La misura tocca anche le lavoratrici che esercitano l’opzione donna di cui all’art. 1, comma 8, legge 23 agosto 2004, n. 243 ( legge Maroni) calcolo totalmente contributivo.

Il decreto

La revisione produrrà i suoi effetti a partire dal 1 gennaio 2019. Il decreto, infatti, ha un articolo unico che recita: “A decorrere dal 1° gennaio 2019, i divisori e i coefficienti di trasformazione di cui alla Tabella A dell’Allegato 2 della legge 24 dicembre 2007, n. 247 e alla Tabella A della legge 8 agosto 1995, n.335, sono rideterminati nella misura indicata dalla tabella allegata al presente decreto, di cui costituisce parte integrante“.

Stralcio esemplificativo della tabella dei coefficienti

Sulla tabella costruita dallo Snals, il sindacato fa notare che il valore cresce con il crescere dell’età, mentre se si confrontano i valori dei trienni a parità di età, nel triennio 2019/2021 i valori diminuiscono. In particolare, per chi ha 61 anni il coefficiente d trasformazione passa dal 4,719% al 4,657% del triennio 2019/2021.

Stralcio esemplificativo della tabella dei coefficienti

Età Coefficiente di trasformazione

2016/2018

 Coefficiente di trasformazione

2019/2021

61 4,719% 4,657%
62 4,856% 4,79%
63 5.002% 4,932%
64 5,159% 5,083%
65 5,326% 5,245%
66 5,506% 5,419%
67 5,700% 5,604%

 

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