Pensioni, da marzo 2023 assegni più alti: gli aumenti per fasce di reddito. Le info utili

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Da oggi, i pensionati che ricevono un trattamento superiore a 2.101 euro lordi al mese, pari a 4 volte il minimo Inps, avranno diritto a ricevere gli assegni con gli aumenti delle rivalutazioni, inclusi gli arretrati dal primo giorno dell’anno in corso.

Per esempio, un pensionato con un assegno mensile di 2.500 euro lordi riceverà circa 310 euro di arretrati per il periodo bimestrale precedente e un ulteriore incremento di 155 euro per il mese di marzo, portando il totale della pensione a crescere di 465 euro. Un pensionato che riceve una rendita mensile di 3.000 euro lordi vedrà un aumento di 116 euro al mese, accompagnato da un arretrato di 232 euro. Infine, un pensionato con un trattamento mensile di 4.000 euro lordi beneficerà di un incremento mensile di 137 euro e di un arretrato di 274 euro.

I titolari di pensione che ricevono fino a 2.101 euro lordi al mese non avranno arretrati, in quanto hanno già ricevuto gli aumenti a partire dallo scorso gennaio. Coloro che ricevono un assegno mensile fino a 1.000 euro continueranno a beneficiare di un aumento di 73 euro, mentre coloro che ricevono 1.500 euro al mese vedranno un aumento di 109 euro. Chi invece ha una pensione di circa 2.000 euro al mese, continuerà a ricevere un aumento di 146 euro come nei mesi precedenti.

Chi è escluso dalla rivalutazione

Sono escluse da questa perequazione le prestazioni a carico delle assicurazioni facoltative, le pensioni a carico del Fondo clero ed ex ENPAO, l’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale e le prestazioni a carattere assistenziale e le pensioni che usufruiscono dei benefici previsti per le vittime di atti di terrorismo e delle stragi di tale matrice. Sono infine escluse dalla perequazione le prestazioni di accompagnamento a pensione come l’Ape sociale, che non vengono rivalutate per tutta la loro durata.

Il ritiro in Posta: le date per ordine alfabetico

Per quanto riguarda il ritiro in contanti della propria pensione presso uno dei 12.800 sportelli di Poste Italiane, verranno rispettate le seguenti date in base all’ordine alfabetico dei cognomi:

  • Mercoledì 1° marzo 2023 per i cognomi dalla A alla C;
  • Giovedì 2 marzo 2023 per i cognomi dalla C alla D;
  • Venerdì 3 marzo 2023 per i cognomi dalla E alla K;
  • Sabato 4 marzo 2023 (solo la mattina) per i cognomi dalla L alla O;
  • Lunedì 6 marzo 2023 per i cognomi dalla P alla R;
  • Martedì 7 marzo 2023 per i cognomi dalla S alla Z.

Controllare il cedolino

Per verificare se sono stati erogati aumenti e arretrati della pensione, è sufficiente consultare il cedolino online, il documento che permette ai pensionati di controllare l’importo che viene erogato mensilmente dall’INPS e di capire quali siano le motivazioni di eventuali variazioni.

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