Pensioni, prescrizione contributi. Operazione INPS “estratto conto”

di redazione
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Per le pensioni, l’INPS ha lancato l’operazione “estratto conto” in modo che i lavoratori abbiano una posizione assicurativa completa, congruente e certificata.  

Sistemare estratto conto contributivo

Pensioni, l’obiettivo è sistemare l’estratto conto contributivo, in modo da evitare la prescrizione. Ad essere interessati anche alcuni insegnanti.

Chi sono i lavoratori interessati

I soggetti interessati sono tutti i lavoratori della Gestione pubblica iscritti alla Cassa Pensioni Dipendenti Enti Locali (CPDEL), Cassa Pensioni Sanitari (CPS), Cassa Pensioni Insegnanti (CPI), Cassa Pensioni Ufficiali Giudiziari (CPUG) e Cassa Trattamenti Pensionistici dello Stato (CTPS).

La mia pensione futura

Per la pensione, il controllo dell’estratto conto dei contributi sarà possibile innanzitutto per un primo gruppo  di 500mila dipendenti pubblici appartenenti agli enti locali e, successivamente, a tutti i restanti contribuenti.

Invio buste arancione

Permette di controllare il proprio estratto conto contributivo e simulare l’importo della propria pensione futura.

Cosa fa l’INPS

L’INPS, in costanza di una posizione assicurativa completa, congruente e certificata, attribuisce all’iscritto le prestazioni alle quali ha diritto. Ciò è certificato dall’estratto conto contributivo.

Cosa fa il datore di lavoro

  • trasmette all’INPS i dati anagrafici e previdenziali dei propri dipendenti
  •  verifica la correttezza di tali dati
  • si occupa anche di eseguire la sistemazione della singola posizione assicurativa.

Cosa può fare il lavoratore

Per la pensione il controllo dell’estratto conto dei contributi è affidato anche al lavoratore:

  • consulta il proprio estratto conto online;
  • verifica incongruenze o scoperture nei periodi di servizio e nelle retribuzioni presenti nel conto;
  • segnala al proprio datore di lavoro e all’INPS gli eventuali errori o le scoperture riscontrate con la Richiesta di Variazione Posizione Assicurativa (RVPA) e dà impulso alle attività di verifica e correzione

La nota INPS del 20 novembre 2018

Chi è obbligato  a verificare entro il 31 dicembre 2018

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