Pensioni, con uscita anticipata in base a contributi assegni tagliati del 30%

di redazione

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Con l’uscita anticipata in base ai contributi, proposta da Tridico, si andrebbe a tagliare gli assegni pensionistici del 30%.

In attesa del confronto del prossimo 27 gennaio tra i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil e ministro del Lavoro Nunzia Catalfo, proseguono le proposte dei sindacati sull’uscita dal lavoro.

Non convince soprattutto l’idea di Pasquale Tridico, che abbiamo riportato ieri, ovvero l’uscita anticipata con il ricalcolo contributivo. Secondo i sindacati si andrebbe in questo modo a tagliare gli assegni del 25-30%.

Contraria Annamaria Furlan della Cisl, che sostiene: “Siamo determinati a restituire al mittente qualsiasi ipotesi di scambio tra flessibilità in uscita e calcolo integralmente contributivo della pensione“. Non concorda nemmeno Landini della Cgil: “La legge Fornero ha aumentato le disuguaglianze e va superata. Ma il ricalcolo sarebbe troppo penalizzante“. Così anche Proietti (Uil) non si trova d’accordo nel “subordinare la flessibilità di accesso alla pensione al ricalcolo contributivo“.

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