Pensioni. Comitato quota 96: mercato del lavoro come un lago in cui è necessario l’equilibrio tra immissione ed emissione d’acqua

WhatsApp
Telegram

comunicato Comitato lavoratori quota 96 scuola – “Chi ha un minimo di cognizione sul funzionamento del mercato del lavoro sa che la popolazione lavoratrice somiglia ad un grande lago, con i suoi affluenti- le generazioni che entrano nella produzione- e con i suoi emissari – coloro che vanno in pensione o , purtroppo, muoiono prima di andare in pensione. Come per il lago esiste una situazione dinamica di equilibrio, che consente la riproduzione dell’ecosistema lacustre e che dipende dal rapporto tra l’invaso, da un lato, e l’immissione e l’emissione di acqua, dall’altro, così accade per il mercato del lavoro. Ora il blocco temporaneo dei pensionamenti, l’abolizione delle pensioni di anzianità e l’allungamento dell’età pensionabile equivalgono all’ostruzione o alla restrizione degli emissari. Meno persone escono infatti, in conseguenza di questi provvedimenti, dal mercato del lavoro. Questo intervento incide sull’equilibrio dinamico del mercato del lavoro, e può incidere su di esso in maniera profondamente distruttiva”. Giovanni Mazzetti , Il pensionato furioso, Bollati Boringhieri 2003

A distanza di 6 anni dal varo della famigerata controriforma Fornero delle pensioni, comincia ad essere evidente ai lavoratori e ai cittadini la truffa perpetrata a loro danno dall’establishment politico finanziario, resa palese a tutti dal vergognoso “pizzo” denominato APE volontario .

L’ultimo atto della farsa sulle pensioni è ora all’epilogo finale. Cgil Cisl Uil, invece di respingere la controriforma Fornero e imporre al governo una sua radicale revisione , come resta scritto nella piattaforma votata a maggioranza nel dicembre 2015, e sparita nel corso delle trattative, hanno invece supinamente accettato le proposte del governo ,rinunciando allo sciopero generale , reiterando così l’errore del 2011.

La situazione è particolarmente critica nella scuola per insegnanti e personale ATA , bersaglio di una vera e propria opera di rottamazione dei loro diritti , nel segno dei tagli alla spesa pubblica, che si riproduce indipendentemente dal colore dei governi in carica.

L’allungamento dell’età pensionabile e l’abolizione delle pensioni d’anzianità , in misura particolare per le donne, che sono la maggioranza nella scuola, hanno fatto sì che il personale scolastico italiano sia il più anziano d’Europa, oltre che quello che viene retribuito in modo più offensivamente modesto.

Ma di fronte a questo scenario, evidente ad ogni persona di buon senso , i nostri governanti e i giornalisti a loro asserviti, continuano la loro propaganda incessante per alimentare la contrapposizione mistificatoria tra padri e figli, stabilmente occupati e precari, uomini e donne, pubblico e privato e addirittura all’interno del mondo della scuola tra insegnanti dei diversi gradi di istruzione.DIVIDE ET IMPERA : ancora una volta si dividono i lavoratori stabilendo criteri del tutto opinabili e cinici sul grado di nocività della loro attività professionale in rapporto alla speranza di vita. Chiedere solo un allargamento a qualche altra categoria appare come un’accettazione implicita della logica perversa che lega il diritto alla pensione alle presunte aspettative di vita.

Come lavoratori della scuola respingiamo al mittente ogni tipo di rimedio placebo che lungi da migliorare la nostra condizione professionale la impoverisce prefigurando , soprattutto per i più giovani, un futuro di incertezza e precarietà! La pensione ce la siamo guadagnata , è il risparmio ottenuto con il nostro lavoro , non è una gentile elargizione caritatevole!

RESPINGIAMO UNITI , GIOVANI E ANZIANI, PRECARI E IN RUOLO, DOCENTI E ATA DI OGNI ORDINE E GRADO LA ROTTAMAZIONE DEI NOSTRI DIRITTI !

COMITATO LAVORATORI QUOTA 96 SCUOLA – COMITATO LAVORATORI DELLA SCUOLA PER LA CANCELLAZIONE DELLA CONTRORIFORMA FORNERO.

WhatsApp
Telegram

Concorso a cattedra ordinario secondaria, il corso Orizzonte Scuola: aggiornato con esempi di prova orale già pronti e simulatore EDISES per la prova scritta. A 150 EURO