Pensioni, cessazioni d’ufficio 65enni: proroga rilevazioni al 18 novembre. Altro sollecito Ministero. NOTA

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“Da un ulteriore monitoraggio effettuato il 26 ottobre 2022, è emerso che il personale oggetto della rilevazione ancora da esaminare ammonta a n. 25.397 unità, pari ad uno scostamento del 59,99%”: lo fa sapere il Ministero con la nota 38282 del 28 ottobre in riferimento alla rilevazione delle cessazioni d’ufficio del personale 65enne che abbia raggiunto il limite ordinamentale per la permanenza in servizio.

Il Ministero pone in evidenza che il rispetto della tempistica indicata è presupposto fondamentale per recepire, in sede di determinazione delle dotazioni organiche del personale scolastico, le novità introdotte dall’art. 1, commi 335 e ss., della legge 30 dicembre 2021. n. 234. In particolare, il comma 335 della normativa sopra indicata, prevede che “Con decreto annuale del Ministro dell’istruzione, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, da adottare entro il mese di gennaio precedente all’anno scolastico di riferimento, e, in sede di prima attuazione, entro il mese di febbraio 2022:
a) è rilevato il personale cessato o che abbia chiesto di cessare a qualsiasi titolo, distinto per posti comuni, posti del potenziamento e posti di sostegno, nonché quello in servizio a tempo indeterminato, per ciascun ordine e grado di istruzione, distintamente per regione e classe di concorso, tipologia di insegnamento, classe di laurea, posti comuni, posti di sostegno e posti di potenziamento, sulla base del quale, a invarianza di dotazione organica complessiva a legislazione vigente, è rimodulato il fabbisogno di personale derivante dall’applicazione della normativa vigente, …..”.

Il Ministero proroga il termine delle rilevazioni, inizialmente previsto per il 28 ottobre, al 18 novembre.

Nota

Pensioni, cessazioni d’ufficio 65enni: ancora da esaminare il 73,65% del personale. Il Ministero sollecita

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