Pensione anticipata: stop aumento requisiti. Proroga ape social e opzione donna

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Governo al lavoro per la redazione del decreto che dovrà disciplinare la quota 100, finanziata dalla legge di bilancio, di cui si attende l’approvazione definitiva alla Camera.

Il decreto, come scrive Alessia Tagliacozzo sull’Ansa, conterrà non solo le misure relative a quota 100, ma anche al blocco dell’aumento dell’età pensionabile in base all’aspettativa di vita e alla proroga dell’ape social e dell’opzione donna.

Pensione anticipata e di vecchiaia: aumento età

Dal 1° gennaio 2019 scatterà l’aumento dell’età pensionabile per la pensione di vecchiaia e per quella anticipata:

  • pensione di vecchiaia con 67 anni d’età;
  • pensione anticipata con 43 anni e 3 mesi di contributi (42 anni e 3 mesi per le donne).

Pensione anticipata: stop aumento requisiti

Nel decreto, che il Governo dovrebbe varare per il 10-12 gennaio, vi sarà il blocco dell’incremento dei requisiti per accedere alla pensione anticipata, per cui si continuerà ad andare in pensione con 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi per le donne). Viene, però, aggiunta una finestra trimestrale (di fatto, dunque, scrive la Tagliacozzo, si andrà in pensione con 43 anni e un mese).

Proroga Ape Social e opzione donna

Il decreto dovrebbe prorogare per un anno:

  • l’ape social, che permette di uscire dal mondo del lavoro a 63 anni di età e almeno 30 anni di contributi (36 nel caso delle attività gravose, come ad esempio per le maestre dell’infanzia);
  • l’opzione donna, con l’uscita con il ricalcolo contributivo per chi ha almeno 35 anni di contributi ed è nata entro la fine del 1959 (il 1958 se autonome).

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