Pensioni, istruzioni per accedere all’Ape volontario e simulatore sul costo prestito. Circolare Inps

di redazione
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Illustrata all’Inps, in data odierna, la circolare che dà avvio alla possibilità di inviare all’Istituto le istanze di certificazione per accedere all’APE volontario, l’anticipo pensionistico che permetterà di lasciare il lavoro, pur dovendo ancora maturare i requisiti previsti dalla normativa vigente, facendo ricorso ad un apposito prestito.

SIMULATORE

Nel corso della suddetta illustrazione, come riferito da “Repubblica.it”, è stato annunciato il lancio del simulatore sui costi del prestito, raggiungibile sul sito dell’istituto di previdenza e disponibile già dalle 14.00 di oggi.

Vai a simulatore

DESTINATARI

Questi i requisiti per accedere all’APE volontario:

  • 63 anni di età e 20 anni di contributi e contestualmente trovarsi a non più di 3 anni e 7 mesi dal pensionamento di vecchiaia (nel 2019 il requisito anagrafico minimo sale a 63 anni e cinque mesi);
  • l’importo della pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, deve essere  non inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’assicurazione generale obbligatoria (nel 2018 a 710,388 euro al mese).

Non possono accedere all’APE coloro i quali hanno già maturato il diritto alla pensione.

CERTIFICAZIONE DEL DIRITTO ALL’APE VOLONTARIO

La certificazione del diritto per accedere all’Ape volontario è di competenza dell’Inps che, oltre a comunicare l’esito dell’istanza, comunica anche gli importi che il lavoratore può ottenere in prestito.

Vai alla domanda per la richiesta di certificazione (è necessario il PIN)

PRESTITO

L’importo del prestito varia a seconda della durata dello stesso:

  • se superiore a 36 mesi, l’importo massimo non può essere superiore al 75% del trattamento pensionistico mensile;
  • se tra i 24 e i 36 mesi, l’importo massimo non può essere superiore all’80% del trattamento pensionistico mensile;
  • se tra i 12 e i 24  mesi, l’importo massimo non può essere superiore all’85% del trattamento pensionistico mensile;
  • se inferiore a 12 mesi, l’importo massimo non può essere superiore al 90% del trattamento pensionistico mensile.

L’importo minimo ottenibile è di 150 euro mensili per sei mesi.

Il prestito è erogato in 12 rate mensili senza tredicesima.

ESTINZIONE ANTICIPATA

Il prestito può essere estinto prima della scadenza fissata, totalmente o parzialmente (in questo caso con la rimodulazione della rata di ammortamento).

COSTI

Il prestito è restituito tramite trattenuta sulla pensione, che tiene conto, come scrive Repubblica, del capitale, del tasso di interesse, del costo del premio assicurativo contro il rischio di premorienza e del fondo di garanzia e sarà pari a circa il 4,6% annuo. L’incidenza dei costi effettivi (esclusa la restituzione dell’Ape ricevuta) per un prestito di 12 mesi è dell’1,6% circa.

Circolare Inps

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