Pensioni, accordo Lega-M5S: stanziamento 5 miliardi annui per anticipare a 41 anni di contributi

di redazione
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Questa una delle novità contenute nella bozza dell’accordo tra Lega e Movimento 5 Stelle che in queste ore stanno lavorando con lo scopo di trovare la quadra per un programma comune da presentare al Presidente Mattarella.

Il programma non è l’unico nodo da sciogliere, c’è anche il nome del Premier che sta creando non pochi problemi ai due schieramenti.

Ieri, l’Huffingtonpost italiano ha pubblicato sul proprio sito la bozza dell’accordo tra Lega ed M5S, nel quale troviamo riferimenti alle pensioni

Quota 100

Secondo quanto riporta il testo, sarebbe preventivato lo stanziamento di 5 miliardi di euro per aggirare la riforma Fornero al fine di agevolare “l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse“. In particolare, il testo riporta la possibilità di  “uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti“.

Le critiche

Un passaggio che era presente anche nel programma pentastellato relativamente alla riforma pensionistica. Non si sono fatte attendere le critiche preoccupate.

Sul caso italiano, relativamente al sistema pensionistico, è intervenuto pochi giorni fa sul Financial Times, Toni Barber, l’Europe Editor del quotidiano. Barber ha così commentato: “Non so chi sceglierà il prossimo ministro dell’Economia, ma la cosa più preoccupante riguarda la proposta di cancellare la riforma delle pensioni, la legge Fornero. Sarebbe un gravissimo errore, e produrrebbe di certo una reazione dei mercati, che invece per ora sono ancora calmi“.

I costi

Sul costo del “superamento” della riforma Fornero nelle scorse settimane si è parlato molto. Infatti, secondo il presidente dell’Inps, Tito Boeri, i costi per l’operazione si aggirerebbero intorno agli 11 miliardi di euro nell’immediato e 15 negli anni a venire. Cifre che, invece, sono state ignorate dal tavolo di trattativa Lega-M5S, stimando il costo in 5miliardi di euro annui, 50 miliardi in 10 anni. Vero è anche che fonti giornalistiche vorrebbero che il tetto di spesa previsto non tiene conto delle reali potenzialità di richiesta di anticipo pensionistico, ma sarebbe un tetto massimo di spesa annua, superato il quale si darebbe lo stop alle richieste di pensionamento.

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