Pensioni 2020: in Puglia 2.311 docenti e 546 ATA [Numeri per provincia]

di redazione

item-thumbnail

Supplentite e discontinuità didattica, UIL Scuola: gli ingredienti della scuola pugliese. Prossimo anno scolastico a rischio: 2.311 docenti e 546 Ata in pensione. 

“Oggi sono troppe le cattedre vacanti sulle quali le scuole fanno fatica per reperire un supplente, specie se su posto di sostegno, a cui si aggiungeranno quelle dei 2.311 docenti, di cui 300 docenti di infanzia, 551 primaria, 525 secondaria di primo grado e 897 di secondo grado, che il 1 settembre lasceranno la scuola per collocamento a riposo.

Numeri decisamente in aumento poiché non tutti i pensionandi d’ufficio e le domande di opzione donna sono registrate a sistema. Una situazione che mette seriamente a repentaglio l’avvio del prossimo anno scolastico in Puglia”.

Lo afferma Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia, alla luce dei numeri analitici delle domande di pensione:

785 docenti (98 infanzia, 178 primaria, 173 primo grado, 336 secondo grado) e 178 ATA in provincia di Bari,

188  (44 infanzia, 41 primaria, 35 primo grado, 68 secondo grado) e 38 in provincia di Brindisi,

377 (40 infanzia, 81 primaria, 96 primo grado, 160 secondo grado) e 96 in provincia di Foggia,

612 (84 infanzia, 154 primaria, 148 primo grado, 226 secondo grado) e 178 in provincia di Lecce,

311 (34 infanzia, 97 primaria, 73 primo grado, 107 secondo grado) e 56 in provincia di Taranto.

“Mentre il MIUR è in una situazione di stallo – prosegue Verga – e mentre la Regione Puglia gioca a fare l’indovina accorpando scuole tra due anni, qui ci sono questioni importanti e urgenti da risolvere per l’anno scolastico ormai alle porte, che se non troveranno presto soluzione rischieranno di creare un gran caos nel sistema scolastico regionale. Abbiamo più volte denunciato il numero di posti vacanti per docenti e Ata, ma dopo aver conosciuto i dati dei pensionamenti siamo fortemente preoccupati per i nostri studenti, per le famiglie e per il futuro e la credibilità stessa della scuola pugliese. È necessario fare presto – conclude Verga – con l’espletamento dei concorsi, altrimenti la discontinuità didattica e il precariato saranno dilaganti, con le conseguenze, nefaste, che tutti possono immaginare”.

Versione stampabile
Argomenti:
soloformazione