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Pensione sociale: spetta se il partner non coniugato percepisce pensione o lavora?

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L’eventuale reddito di un compagno non coniugato con il richiedente non mette a rischio il diritto all’assegno sociale, vediamo il perchè.

L’assegno sociale è una prestazione assistenziale erogata al cittadino che raggiunge i 67, non ha diritto alla pensione di vecchiaia e si trova in condizioni di disagio economico. Rispondiamo alla domanda di un nostro lettore che, per la sua compagna, ci chiede:

Buon giorno,

convivo con una compagna non sposata, è arrivata alla soglia dei 67 anni non ha mai versato contributi se non in minima parte e cmq sotto i fatidici 5 anni, la domanda è: può percepire la pensione sociale e se si a quanto ammonta?

Vi ringrazio in anticipo per una pronta risposta

Cordiali saluti

Assegno sociale

L’assegno sociale è subordinato in primo luogo al reddito personale del richiedente ed in secondo luogo al reddito coniugale. Se la signora non ha un reddito personale che supera  i 6085,30 euro annui la prestazione le spetta.

Nella determinazione del diritto, infatti,  oltre ai redditi personali vengono presi in considerazione solo quelli coniugali e non quelli, invece, del nucleo familiare o di un eventuale partner non coniugato con il richiedente. Se, quindi, non siete coniugati il suo eventuale reddito non mette a rischio l’assegno sociale della signora che, al compimento dei 67 anni ne avrà diritto. Deve, in ogni caso, presentare domanda tramite un patronato per vederselo liquidare il primo giorno del mese successivo a quello in cui compie di 67 anni.

L’ammontare mensile dell’assegno sociale per il 2022 è di circa 468 euro e viene riconosciuto per 13 mensilità l’anno. Colgo l’occasione per ricordare che ai titolari di assegno sociale non è consentito lasciare l’Italia per un periodo superiore ai 30 giorni.

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