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Pensione quota 41, quota 97,6 o anticipata ordinaria per il conducente di scuolabus?

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L’autista di scuolabus rientra nei lavori usuranti ma non necessariamente nella quota 41, vediamo perchè.

I lavoratori usuranti possono accedere alla pensione con diverse agevolazioni ma per alcune di queste il riconoscimento del lavoro usurante non basta. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Sono un dipendente comunale a giugno 2022 compierò 62 anni con 41 anni di contributi assunto il primo giugno del 1982. Dal 2001 e sino al 2020 ho svolto la mansione di autista scuolabus (è lavoro usurante?). Quando posso andare in pensione? Grazie.

Pensione anticipata, ma come?

Sicuramente l’autista di scuolabus rientra nel lavoro usurante (“conducenti di veicoli di capienza complessiva non inferiore ai 9 posti, che sono adibiti al trasporto pubblico collettivo”) e per il riconoscimento del lavoro usurante è necessario che l’attività in questione sia stata svolta per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la pensione o per la metà della vita lavorativa.

Nonostante la sua professione, però, non può accedere alla pensione con 41 anni di contributi poichè non risulta essere lavoratore precoce (12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni) necessario per poter accedere alla quota 41.

Proprio per questo motivo nel suo caso, il pensionamento può avvenire tramite due canali:

  • la pensione anticipata ordinaria
  • la quota 97,6 usuranti

Nel primo caso è necessario perfezionare, per gli uomini, i 42 anni e 1o mesi di contributi (per le donne un anno in meno) necessari per l’accesso alla misura.

Nel secondo caso sono necessari 61 anni e 7 mesi compiuti ed almeno 35 anni di contributi versati oltre al raggiungimento, sommando età e contributi, della quota 97,6. Ma in questo caso è necessario non solo che abbia svolto ma mansione di autista di scuolabus ma che la cosa risulti dal suo contratto di assunzione o dalla sua busta paga.

Può trovare, comunque, la documentazione da esibire per la presentazione della domanda a corredo del Decreto Ministeriale 20 settembre 2017.

In questo tipo di pensionamento, in ogni caso, è necessario presentare domanda all’INPS del riconoscimento del lavoro usurante entro il 1 maggio dell’anno precedente quello in cui ci si intende pensionare. E, in ogni caso, la possibilità di pensionamento con questa misura dipende sempre dalle coperture finanziarie messe a disposizione di anno in anno. Sarà l’INPS a comunicare entro il 30 ottobre dell’anno in cui si presenta domanda di riconoscimento dei requisiti se la domanda è stata accolta e la decorrenza della prima pensione.

 

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