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Pensione quota 41 precoci o per tutti: mi spetta una delle due?

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Pensione quota 41 per precoci o per tutti, in quale possibilità di pensionamento rientra una dipendente sanitaria?

Attualmente la pensione con 41 anni di contributi è accessibile solo dai lavoratori precoci che rientrano in uno dei profili di tutela. La proposta di riforma, invece, vorrebbe estendere la quota 41 a tutti i lavoratori anche se, a quanto sembra, per non gravare troppo sulle casse dello Stato dovrebbe prevedere penalizzazioni.

Rispondiamo ad una nostra lettrice che ci chiede:

Buongiorno, sono un’ausiliaria che lavora in un ospedale pubblico. Ho iniziato a lavorare molto presto e a 18 lavoravo già in casa di riposo dove ci sono rimasta per 20 anni. Da fine 2002, grazie alla mobilità, ho iniziato a lavorare in ospedale. In ospedale ho fatto circa 7 anni di lavoro sui 3 turni ed ho ripreso a fare le notti da giugno 2020. All’attivo ho 39 anni di contributi (tra casa di riposo ed ospedale) più 1 anni e 3 mesi di contributi maturati prima dei 18 anni. In buona sostanza vorrei sapere se rientro nei lavoratori precoci oppure se sarà possibile usufruire della quota 41, se mai verrà accettata.
Grazie per la vostra eventuale risposta

Pensione con 41 anni di contributi

Come scrivevo in apertura, la pensione con 41 anni di contributi attualmente spetta solo ai lavoratori precoci che rientrano in uno dei profili di tutela previsti dalla normativa che sono:

  • disoccupati a seguito di licenziamento che hanno terminato di fruire da almeno 3 mesi dell’intera Naspi spettante
  • invalidi con percentuale pari o superiore al 74%
  • caregiver familiari che si prendono cura da almeno 6 mesi di un familiare convivente con grave handicap
  • lavoratori gravosi che hanno svolto la mansione pesante per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la pensione
  • lavoratori usuranti che hanno svolto la mansione pensante per almeno 7 anni nei 10 anni che precedono la pensione o per la metà della vita lavorativa

Gli infermieri su 3 turni rientrano nelle mansioni gravose e se le ha svolte per almeno 7 degli ultimi 10 anni potrebbe avere diritto alla pensione al raggiungimento dei 41 anni di contributi, visto che rientra nei lavori precoci.

Per quanto riguarda la pensione quota 41 per tutti, al momento si tratta solo di una proposta ma nel caso venga accettata dovrebbe prevedere penalizzazioni sulla pensione spettante. In ogni caso, essendo lei donna, alla maturazione di 41 anni e 10 mesi di contributi avrebbe diritto in ogni caso alla pensione grazie alla misura anticipata ordinaria che non prevede penalizzazioni nel calcolo dell’assegno spettante.

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