Pensione quota 100, Uil: in Puglia 1.000 domande da docenti e ATA

di redazione
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Comunicato Uil Puglia – “E’ un vero e proprio esodo, che rischia seriamente di mettere in ginocchio il sistema scuola regionale, già falcidiato da anni di tagli, dai blocchi al turnover e dalla scarsezza di risorse”.

Gianni Verga, segretario generale della Uil Scuola Puglia, commenta così i numeri delle richieste di pensionamento, circa 5400,di cui oltre 1000 provenienti dal settore scolastico.

“Il prossimo anno scolastico – attacca ancora Verga – sarà una vera e propria corsa a ostacoli per poter garantire non solo un’offerta formativa di qualità, ma addirittura il regolare svolgimento normale amministrazione. Basti pensare che la Puglia paga già un ingente deficit di personale docente, senza dimenticare che all’appello mancano 500 unità di personale Ata, carenze accumulatesi nel tempo e solo parzialmente colmate dalle ultime immissioni in ruolo”.

“Non entriamo nel merito della misura pensionistica – conclude Verga – che permetterà, certo, a tanti lavoratori di godersi la meritata pensione. Tuttavia, riteniamo che il Governo debba prendere quanto prima seri provvedimenti per riparare all’esodo, peraltro ampiamente prevedibile, a cui stiamo assistendo, stanziando nuove risorse per stabilizzare i precari che per tanto tempo hanno garantito il funzionamento delle scuole. Negli ultimi anni, la scuola pugliese e meridionale in generale è riuscita a sopravvivere grazie al senso del dovere di tanti docenti, personale Ata e dirigenti, che hanno comunque garantito un servizio di qualità, pur sotto organico. Sarebbe ora di tornare a pensare alla scuola come a un baluardo della società, un grimaldello dal quale far ripartire lo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno, non solo come un bancomat dal quale attingere risorse da destinare ad altri scopi”.

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