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Pensione: quota 100 subito, successivamente o pensione anticipata ordinaria?

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Quando c’è l’imbarazzo della scelta sulle misure con cui pensionarsi possono sorgere, leciti, dubbi.

In alcuni casi un lavoratore può trovarsi nella situazione di non sapere quale strada scegliere per il pensionamento non riuscendo a capire quale sia la più conveniente. Rispondiamo ad un nostro lettore che ci scrive:

Buon giorno, lavoro nel comparto dei Ministeri (Giustizia),
Il 1° settembre p.v. avrò 41 anni di contribuzione con 63 anni di età compiuti a Luglio.
In previsione di una riforma delle pensioni, probabilmente in peggio, cosa mi converrebbe fare?
-Sfruttare quota 100 prima della sua naturale scadenza;
-Aspettare la riforma pensionistica ed eventualmente optare per quota 100 successivamente al 31.12.2021 (diritto cristallizzato, salvo sua abrogazione);
-Attendere altri due anni circa ed usufruire della pensione anticipata (42+10+3) al netto di eventuali modifiche o abrogazione.
Grazie per l’attenzione.

Pensione, quando?

Nel suo caso ognuna delle possibilità che descrive è fattibile e la convenienza di scegliere una o l’altra soluzione dipende solo dalla sua effettiva voglia di accedere alla pensione fin da subito.

A livello economico, ovviamente, la scelta maggiormente conveniente è quella di attendere la pensione anticipata alla quale accederebbe non solo con 24 mesi circa di contributi in più ma anche vedendosi applicare un coefficiente di trasformazione più vantaggioso, ovvero quello relativo ai 65 anni (che è più alto rispetto a quello applicato a 63 anni).

La riforma pensioni allo studio, in ogni caso, non prevede che l’attuale normativa previdenziale venga modificata o abrogata: l’esecutivo dovrebbe trovare (ma a questo punto non è detto neanche che lo faccia) una misura che possa prendere il posto della quota 100 andando ad offrire ai lavoratori maggiore flessibilità in uscita dal 2022. Per la realizzazione di una riforma pensioni che debba, invece, andare a trasformare o abrogare la legge Fornero sicuramente è necessario molto tempo che, anche alla luce delle altre priorità del governo e dei tempi stretti che lo separano dalla fine dell’anno, l’esecutivo attualmente non ha.

Le ricordo, infine, che i requisiti  di accesso alla pensione anticipata sono congelati fino al 31 dicembre 2026, fatto che porta a supporre che almeno fino a tale data la misura resterà inalterata.

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